HYMENOCALLIS

  

Famiglia: Amaryllidaceae 

Provenienza: America tropicale, dagli stati meridionali degli USA alla zona più calda della regione andina.

Caratteristiche generali

Si tratta di piante bulbose dai fiori caratterizzati dall’avere una membrana, internamente ai tepali, a forgiare una corona; sono molto simili ai Pancratium che si possono trovare in Italia lungo il litorale adriatico, in Liguria e le isole maggiori e minori del Tirreno. Possono essere sempreverdi o decidue. Le specie sempreverdi sono originarie delle zone più calde dove le precipitazioni sono frequenti durante tutto l’anno; le specie decidue sono invece originarie di zone in cui le stagioni si succedono con una certa nettezza. Un piccolo gruppo raccoglie quelle specie che vivono immerse nell’acqua anche se solo durante la stagione estiva. Le foglie basali sono allungate (sino a 70 e larghe sino 10 cm)   e variano di numero da poche  (3-4) a molte. I fiori, solitamente profumati,  sormontano il robusto stelo (alto anche un metro) a formare un ombrello solitamente bianco (giallo in H. amancaes). La durata dei singoli fiori è limitata ad un paio di giorni. I frutti sono carnosi. Fioritura estiva.

Coltivazione

Per la loro coltivazione bisogna tenere  presente come sempre il loro luogo di origine.

H. amancaes, H. narcissiflora, H. longipetala e H. pedunculata provengono dal Perù e sono le specie più robuste e resistenti al freddo, intendendosi comunque sensibili al ghiaccio. Sono decidue  e possono essere coltivate all’esterno in tutto il centro sud d’Italia e nella riviera ligure; altrove vanno piantate in vaso comunque capace per accogliere le grosse e carnose radici, da ritirare in ambiente protetto qualora le foglie si sono seccate. Terreno ricco ma ben drenato. Lasciare quasi asciugare il terriccio fra una bagnatura e l’altra. In alternativa si possono coltivare all’esterno in giardino ricordandosi di raccogliere  i bulbi col sopravvenire della stagione invernale, come si fa con altri bulbi a fioritura estiva (gladioli, dalie, canne, etc…). Dall’incrocio di queste specie si sono creati degli ibridi (H. x festalis, H. “Sulphur Queen”)  che possono essere trattati nella stessa maniera.

H. speciosa, H. littoralis e H. caribaea sono sempreverdi e necessitano di elevate temperature durante tutto l’anno. Sono pressochè piante da serra, oppure se ne può tentare la coltivazione tenendole in casa, in ambiente caldo e luminoso, durante l’inverno e spostandole all’esterno in luogo semiombreggiato durante il periodo caldo. Tenere il terreno umido, non fradicio, costantemente.

H. harrisiana e  H. galvestonensis sono originarie di zone aride del Messico. Sono decidue. Da coltivare in vaso. Terreno molto ben drenato. Molto sole. Riporre i vasi in ambiente protetto durante l’inverno.

H. lacera, H. palmeri sono specie che durante la stagione estiva vivono semi sommerse, nel loro ambiente naturale. La loro coltura è difficile soprattutto per la  riproduzione artificiale della naturale variazione di temperatura e del livello di acqua.

Riproduzione

Si riproducono facilmente tramite la divisione dei bulbetti che si formano attorno ai bulbi madre; oppure da seme semplicemente appoggiandoli sul terreno da semina.

Malattie

Sono piante robuste. Mal rosso e cocciniglia cotonosa  sono gli unici inconvenienti riscontrati.

Utilizzo

Possono essere utilizzate in bordure miste per la vegetazione lussureggiante. Solitamente dopo la fioritura le foglie si piegano, soprattutto nelle specie in cui la parte basale delle foglie forma uno pseudofusto (vedi le specie del primo gruppo), in direzione del sole per cui conviene  ospitarle sul davanti della bordura.

Come fiore reciso hanno un unico neo: la breve durata dei fiori.

 

   La scheda è stata preparata per il sito dal Dott. Alberto Grossi,

 esperto della famiglia Amaryllidaceae crinum@libero.it ).

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