GLORIOSA

   

Famiglia:  Liliaceae        

Provenienza: Africa tropicale, solo G. superba dall'Asia (India).

Caratteristiche generali.

Si tratta di piante rampicanti a radice tuberosa con fusti sottili che si aggrappano ai sostegni tramite cirri situati all'estremità delle foglie. I fiori sono molto vistosi, solitari e si formano alle ascelle delle foglie. Hanno petali riflessi di colore giallo, arancio e varie sfumature di rosso.

I tuberi sono generalmente composti da due segmenti a forma di U. La pianta germoglia all'estremità di tali segmenti. I segmenti di tuberi sufficientemente grandi possono essere separati con un taglio netto per dare vita a due piante separate. I tagli devono essere spolverizzati con zolfo o un prodotto sintetico antimuffa e lasciati cicatrizzare prima del nuovo impianto.

Le piante in crescita abbisognano di temperature minime non inferiori ai 12°C. La fioritura avviene d'estate.

Il genere Gloriosa, affine ai generi Littonia e Sandersonia, comprende poche specie. La specie più robusta e più comunemente coltivata è la G. rothschildiana. Molto attraenti sono anche la G. superba, di colore giallo arancio, e la Gloriosa superba 'Lutea', di colore giallo.

Coltivazione.

I tuberi vanno piantati in vaso durante la primavera in un terriccio fibroso ricco di torba. Tuberi non tagliati vanno interrati obliquamente con la parte superiore, senza gemme, alla profondità di ca. 5 cm. Tuberi tagliati conviene piantare nella stessa maniera lasciando il punto tagliato sporgere leggermente dal suolo. La dimensione del vaso è dettata dalla lunghezza del tubero: conviene che sotto l'estremità del tubero, dalla quale crescerà la pianta, la profondità di terriccio disponibile alle radici sia uguale alla lunghezza del tubero stesso. Il terriccio dovrà essere tenuto inizialmente soltanto poco umido. Con l'apparire dei germogli le annaffiature dovranno essere copiose e regolari durante tutto il tempo di vegetazione. 

Le piante di Gloriosa devono godere di molta luce, anche di sole diretto, mantenendo però l'umidità dell'aria sufficientemente alta. In questa maniera si potrà prevenire la tendenza all'essiccamento delle estremità vegetative e dei boccioli. In Italia nei climi più miti è possibile coltivare le varie specie di Gloriosa anche all'aperto, ma è sconsigliabile coltivarle in piena terra. Alla fine della fioritura l'umidità del terriccio dovrà calare  progressivamente. Il modo migliore per la conservazione dei tuberi a termine del ciclo vegetativo è quello di mantenerli negli stessi vasi ad una temperatura non inferiore ai 10°C, senza annaffiare fino alla primavera successiva. La moltiplicazione potrà essere effettuata tagliando tuberi  grandi, come descritto sopra. I tuberi estratti dal terriccio vanno conservati in un substrato inerte (segatura, torba neutra, vermiculite).

Utilizzazione.

Come piante solitarie anche in appartamento o in patii sufficientemente luminosi.

Parassiti e malattie.

Le piante di Gloriosa vengono attaccate da limacce, da Lilioceris lilii, più raramente da afidi. I tuberi mal conservati diventano preda di funghi microscopici.                   

                                                                                                                                                           foto Gloriosa

leggi anche l'articolo del Dott. Alberto Grossi "Il Giglio rampicante indiano" , Il Giardino Fiorito n°7, anno 69, settembre 2003.  

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