CYRTANTHUS
Famiglia: Amaryllidaceae
Provenienza:
Africa dell’Est e soprattutto Sud Africa.
Si
tratta di un genere relativamente numeroso
(57 specie) composto completamente da piante bulbose, alcune delle quali
sempreverdi (C. herrei, obliquus, carneus) ma la maggioranza
decidue. Il bulbo, che spesso è attorniato da numerosi bulbilli, è più o meno
grande (2-8 cm di diametro) coperto di tuniche cartacee brunastre. Le
foglie da poche a molte sono lineari, a volte spiralate (C. spiralis,
helictus, smithiae) o semplicemente attorcigliate (ad esempio le specie
sempreverdi sopra nominate), di un bel verde lucido, tenere o coriacee.
L’infiorescenza (alta sino a 30-40 cm) può
portare da pochi fiori (C.
guthrieae, sanguineus, flammosus, galpinii) a molti (C.
angustifolius, elatus – conosciuto anche col nome di Vallota -, ventricosus,
mackenii, falcatus). I fiori (lunghi da 3 a 8 cm e largi altrettanto)
possono essere tubulari o aperti a campana, eretti o inclinati, a simmetria
radiata (actinomorfi) o meno (zigomorfi: C. labiatus). Il colore
può variare dal bianco (C. leucanthus) al giallo crema (C.
loddigesianus) o al giallo acceso (C. breviflorus), dal
rosa (C. leptosiphon) al rosso (la maggior parte); alcuni sono
profumati. I frutti sono capsule ovoidali che rilasciano semi appiattiti e neri.
La fioritura avviene soprattutto in primavera.
Sono piante da coltivare in piena terra nel Sud Italia o in Riviera Ligure, altrove sono ottimamente allevate in vaso (non reggono al gelo). Alcune rifuggono il sole cocente (C. purpureus) e almeno due specie crescono fra le rocce di dirupi o epifite (C. sanguineus ed epiphyticus) sempre in zona ombreggiata, per cui necessitano di un extra drenaggio nella preparazione del terriccio di coltivazione, che comunque deve essere ricco e allo stesso tempo molto ben drenato con l’aggiunta di sabbia grossolana. C. mackeni, brachyscyphus e o’brienii crescono meglio in mezz’ombra. Alcune specie fioriscono solo dopo che le praterie sono state devastate dal fuoco.
Le specie sempreverdi necessitano ricevere annaffiature tutto l’anno anche se durante i periodi più freddi devono essere molto diluite nel tempo. Hanno bisogno di essere concimate durante il periodo di crescita. Una volta giunti in autunno quando le foglie iniziano ad ingiallire le annaffiature vanno sospese e i vasi messi in posizione fresca e asciutta.
Propagazione
Le specie che producono bulbilli possono essere moltiplicate staccando gli stessi a primavera e invasati nello stessa composta definitiva. Possono essere moltiplicati anche da seme che deve essere fresco in quanto perde presto la sua vitalità.
Malattie
Cocciniglia cotonosa soprattutto.
La scheda è stata preparata per il sito dal Dott. Alberto Grossi, esperto di piante inconsuete ( crinum@libero.it ).
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