CRINUM

 

Famiglia:  Amaryllidaceae

Provenienza: pantropicale e subtropicale.

Caratteristiche generali.

Si tratta di piante bulbose, alcune sempreverdi altre decidue. Sono originarie di zone molto varie dal punto di vista ambientale: chi da zone semidesertiche, chi da zone salmastre, più o meno calde.

Molte presentano un bulbo alquanto grande, anche 15-20 cm di diametro, con un lungo collo da cui emergono le foglie nastriformi e le infiorescenze. Lo stelo fiorale, alto anche oltre 1 m in alcune specie, porta i fiori all’apice, a forma di giglio in numero variabile da 6 a oltre 40, di colore bianco, rosa, rosso o striato, in molte specie profumati. 

La fioritura avviene d'estate.

Le esigenze termiche sono diverse secondo la provenienza della specie.  Qualche Crinum  è  resistente  alle  basse  temperature (anche – 7°C) come Crinum bulbispermum e l’ibrido Crinum x powellii; il Crinum moorei può crescere tranquillamente all’aperto nel sud dell’Italia;  per lo più necessitano di ricovero invernale. Alcuni, quelli sempreverdi soprattutto, necessitano di temperature minime superiori ai 10°C.

Coltivazione.

Hanno bisogno di grandi spazi per crescere e per mostrare il meglio di sé. Quindi o piantati all’esterno, o dentro la serra in piena terra, oppure in grandi vasi da ricoverare d’inverno.

Necessitano  di  terreno  nutriente  ma  leggero  e  drenante.  Sono  piante  da  pieno  sole  (C. bulbispermum, C. x powellii, C.lineareC. graminicola   e  altri  originari  soprattutto  del  Sud  Africa)  o  mezz’ombra  (C. moorei, C. asiaticum, C.erubescens). Le annaffiature devono essere copiose, ma il terreno deve quasi asciugare fra un'annaffiatura e l’altra. Alcuni come C. asiaticum, C. erubescens, C. purpurascens vanno tenuti col sottovaso colmo d’acqua. Esistono dei Crinum che vivono sommersi tutto l’anno, difficili da far crescere se non si possiede un acquario.

In autunno le piante coltivate in vaso vanno ritirate e quelle che perdono le foglie non vanno più annaffiate finché a primavera non daranno segno di sé. Gli altri possono essere trattati come piante d’appartamento, anche se sono un po’ ingombranti.

La difficoltà di coltivazione per le specie che possono vivere all’aperto può essere definita bassa in Italia centro-meridionale, media in Italia settentrionale, mentre risulta media-alta per le altre specie.

Propagazione.

Per seme o per divisione dei bulbi in primavera.

Utilizzazione.

Per bordure soleggiate, per patii con ombra leggera, per acquari.

Malattie.

Sono colpiti dalla cocciniglia cotonosa e dal mal rosso.                   

   

                                                       La scheda è stata preparata per il sito dal Dott. Alberto  Grossi, esperto del genere Crinum crinum@libero.it   ).

leggi anche l'articolo dello stesso autore "Crinum, tropicali ma non troppo ..." Il Giardino Fiorito, n°2, anno 69, marzo 2003.   

BACK                                                        I CATALOGHI DELLA FLORIANA BULBOSE