BULBOSE  PER  UNA  LUNGA  FIORITURA  PRIMAVERILE

 

In autunno potete preparare le aiuole, le zone vicine ad arbusti e piccoli alberi, ed anche vasi e cassette, per una lunga fioritura primaverile a base di piante geofite ornamentali.

Per la progettazione di insiemi fioriti nel giardino o in contenitori le bulbose presentano il grande vantaggio di avere un ciclo vegetativo ben definito e di permettere così la programmazione assai precisa dell’aspetto delle zone a loro destinate.

La forma dell’aiuola non è di particolare importanza. Infatti, è una buona regola creare con le bulbose più prominenti singoli cerchi e sfruttare tutti gli spazi interstiziali riempiendoli con bulbose di bassa statura. In tal modo è possibile creare zone riccamente popolate in aiuole di qualsiasi geometria.

Sono due le informazioni indispensabili per avere un buon successo:

-         conoscere il periodo di fioritura

-         conoscere lo sviluppo delle piante durante il loro ciclo vegetativo.

 

Semplificando, è possibile distinguere alcuni gruppi di bulbose con caratteristiche comuni. Non serve altro che decidere quali specie e varietà di questi gruppi usare per creare l’insieme desiderato.

 

Decidete il periodo della fioritura.

Con le bulbose disponibili in autunno è possibile assicurarsi la fioritura da febbraio fino a giugno.

Gruppo A:  Le prime a fiorire sono le varie specie e varietà di bucaneve (Galanthus), le specie e varietà di Iris reticulata, I. bucharica, I. histrioides, Iris danfordiae, di Eranthis, di Crocus (le numerose varietà di Crocus sieberi, C. chrysanthus, C. tommasinianus, le bellissime specie C. ancyrensis, C. etruscus, C. versicolor ‘Picturatus’), il Bulbocodium vernum ed alcuni narcisi ( quelli della divisione 8 delle tazette, della divisione 6 dei ciclamini, ma anche delle specie come Narcissus lobularis, N. obvallaris, N. pumilus ). Tutte queste piante hanno anche uno sviluppo contenuto, ma va ricordato che gli iris precocissimi sviluppano, dopo la fioritura non più alta di 15 cm, foglie molto più alte per nutrire il nuovo bulbo. Queste foglie sono assai decorative e non ingombranti. Hanno una vita breve e non danneggiano dunque l’aspetto dell’aiuola che successivamente, con la fioritura degli ibridi di narcisi e dei tulipani entrerà nel pieno del suo splendore primaverile.

Gruppo B:  Le varietà di giacinti ( Hyacinthus orientalis ) vengono a torto trascurati dai giardinieri amatoriali italiani. Sono le prime piante bulbose a sviluppo più grande a fiorire all’inizio di marzo e sono particolarmente adatte all’abbellimento delle aiuole. Cominciano a fiorire appena prima delle varietà di narcisi e delle specie e varietà botaniche di tulipani. In questo gruppo possono essere inserite anche alcune varietà particolarmente precoci di narcisi a grande sviluppo (p.es. RIJNVELD’S EARLY SENSATION, ICE KING, FEBRUARY GOLD, PEEPING TOM, PINZA, MARY BOHANON).

Gruppo C:  Sono disponibili delle lunghe liste di varietà di narcisi (ciclamini, triandrus, miscellanei nani) e di tulipani (tipo fosteriana, greigii, kaufmanniana) di bassa statura. Fioriscono dalla metà di marzo, insieme con le molte varietà e specie di Anemone, Crocus vernus, Chionodoxa, Muscari, Ornithogalum, Puschkinia e Scilla.

Gruppo  D: Alcune specie del genere Fritillaria sono particolarmente attraenti per aiuole miste, perché permettono di formare dei gruppi con colori poco comuni tra le bulbose primaverili.In particolare Fritillaria assyrica, F. meleagris e F. michailovskyi sono adatte a questo scopo, mentre altre specie a statura bassa, visto anche il loro prezzo, si prestano più ad essere collocate singolarmente in punti importanti. Simile è l’uso delle specie e varietà di Erythronium, piante estremamente attraenti, ma adatte solo a zone ombreggiate e prevalentemente umide. Varietà come KONDO e PAGODA sono robuste e convenienti in piccoli gruppi, le specie sono invece più delicate e relativamente costose. I ciclamini a fioritura primaverile, soprattutto gli ibridi di Cyclamen coum, possono formare bellissime zone a sviluppo limitato. Anche loro preferiscono la semiombra ed esigono umidità sufficiente nel suolo.

Gruppo E: Sono a disposizione dei giardinieri amatoriali centinaia di splendide varietà di narcisi e di tulipani a grande sviluppo che fioriscono dalla fine di marzo fino alla fine di aprile. Sono loro i principali attori nelle aiuole miste primaverili. La scelta non è difficile. Deve basarsi sui colori preferiti prendendo in considerazione il momento della loro fioritura. Dalla metà di aprile sono in fiore anche le monumentali Fritillaria imperialis ( con specie e varietà di grande impatto), la Fritillaria persica e le prime specie e varietà degli Allium a grandi fiori (p.es. Allium aflatunense, GLADIATOR, HIS EXCELLENCY, MONT BLANC), nonché le varietà multicolore di Iris hollandica.

Gruppo  F:   Per la fioritura dalla fine di aprile ed in maggio si hanno a disposizione numerosi generi meno conosciuti. Le varietà celesti, blu, rosa e bianche di Hyacinthoides hispanica sono particolarmente adatte al clima italiano. Fioriscono abbondantemente e a lungo e non esigono tanta umidità come Hyacinthoides non-scripta.  Molto  convenienti  sono  le  numerosissime  specie  e varietà di Allium, sia a sviluppo contenuto che quelle alti, le specie e varietà basse di Oxalis, quelle a sviluppo medio di Anemone coronaria, Ipheion, Leucojum, Ranunculus, Scilla peruviana e le specie e varietà alte di Camassia, Eremurus, Gladiolus communis e Triteleia.

Gruppo G:   Come ultime delle bulbose ad impianto autunnale fioriscono i Lilium. Per le zone a clima fresco sono adatti Lilium martagon e  Lilium martagon ‘Album’. Per posti assolati si presta bene Lilium candidum, meglio conosciuto come giglio della Madonna o di Sant’Antonio. In questo periodo fiorisce anche lo spettacolare Arum dracunculus (Dracunculus vulgaris) che però occupa molto spazio e durante i primi due giorni della sua fioritura crea l’aria irrespirabile a causa dell’odore di carne putrida emanato per attirare le mosche.

 

Procedete alla preparazione del suolo.

Dopo aver preso le decisioni sui periodi di fioritura, nel posto prescelto, esposto in primavera per almeno 3 o 4 ore al sole, dovete lavorare il suolo fino ad una profondità di 25 – 30 cm. Questo permette di togliere le radici di eventuali erbe infestanti e di rendere il suolo permeabile. Nel caso di un terreno particolarmente compatto potete in questa fase aggiungere della sabbia di fiume o, meglio, della pozzolana proveniente da cave di tufo o lapillo. In caso voleste impiantare ad aprile delle bulbose a fioritura estiva, per prolungare la fioritura oltre giugno, sarà necessario piazzare dei sassi piatti rimovibili per assicurare i posti liberi per tali impianti, per esempio di Alstroemeria, Habranthus, Ixia, Sparaxis, ma soprattutto di Lilium asiatici, orientali o a tromba e di alcune specie (p.es. Lilium tigrinum splendens, L. speciosum ‘Rubrum’ e L. regale).

 

Eseguite l’impianto dei bulbi, cormi e tuberi.

In autunno la messa a dimora delle bulbose deve iniziare dalle varietà a grande sviluppo, caratterizzate anche dai bulbi più grandi. Formate dei cerchi composti da 5 a 12 bulbi interrati ad una profondità pari a due-tre volte l’altezza dei bulbi. Più il terreno è leggero e sciolto, più profondo sarà l’impianto. All’interno dei cerchi i bulbi dovranno essere messi piuttosto fitti, ma non devono toccarsi. La distanza tra i cerchi non ha grande importanza, ma è buona regola non avvicinare troppo le piante a grande sviluppo per lasciare sufficiente spazio per altre bulbose ed assicurare la buona visibilità di tutti i punti dell’aiuola.

Risulta molto attraente concentrare le singole varietà in gruppi fitti. Così si ottiene sempre un effetto esteticamente gradevole, perché i colori di gruppi omogenei di fiori si affiancano senza problemi ad altri gruppi di colori diversi. Sparpagliare i fiori, piantando singoli bulbi con colori, portamento e periodo di fioritura in un miscuglio disorganizzato può invece risultare in un effetto di disordine.

I cerchi saranno dunque creati con i bulbi dei gruppi B, E e con quelli a grande sviluppo del gruppo F.  Piazzate i bulbi del gruppo B nella parte posteriore dell’aiuola, perché le piante in fiore possano essere osservate attraverso il fogliame fresco delle piante a fioritura più tardiva e le foglie in senescenza dopo la fioritura rimangano più nascoste. I gigli del gruppo G verranno piazzati in posizioni di rilievo, perché domineranno con le loro infiorescenze il resto dell’aiuola che avrà ormai completato la fioritura principale. Le fritillarie a grande sviluppo e i grandi agli (gruppi E e F) possono essere collocati anche singolarmente in punti focali dell’aiuola.

Segnate con bastoncini il perimetro di tutti i cerchi e ricoprite i bulbi con il terriccio. Questo vi permetterà di mettere a dimora le bulbose del gruppo C vicino ai cerchi già creati senza sovrapporre i bulbi ne distanziarli eccessivamente. Potete riempire completamente gli spazi interstiziali tra i cerchi se non desiderate usare bulbi del gruppo F.  Se invece avete scelto di far continuare la fioritura a maggio, dovete, simultaneamente con i bulbi del gruppo C, interrare anche quelli del gruppo F. Fate attenzione di piazzare le varietà a maggiore sviluppo del gruppo F sul fondo dell’aiuola, mentre piazzate quelli a sviluppo medio e piccolo ben in vista nella parte anteriore dell’impianto.

In punti particolari, che soddisfino le esigenze delle specie e varietà, piantate bulbi e tuberi del gruppo D.

Non dimenticate di sempre contrassegnare le zone piantate. Può essere anche vantaggioso disegnare una pianta dell’aiuola e indicare quali specie e varietà sono state messe a dimora.

Completato l’impianto dei suddetti gruppi di bulbose, livellate il terreno mantenendo intatta la segnaletica usata. Adesso mettete a dimora le bulbose del gruppo A, che vengono interrate a poca profondità. Evitate di collocare le Iris direttamente sopra i cerchi dei bulbi grandi dei gruppi B, E, F. Per il resto create liberamente zone che fioriranno come prime sopra i bulbi interrati in precedenza. Anche questi bulbi conviene tendenzialmente impiantare in cerchietti. Così si trovano in natura e così danno il meglio di se. Terminata la fioritura delle specie molto precoci del gruppo A, gli altri bulbi troveranno da soli lo spazio per uscire da terra con le loro foglie e con i loro fiori. La fioritura continua dell’aiuola sarà assicurata.

Rimuovete la segnaletica e livellate la superficie del terreno. Come già detto, una piantina dell’aiuola potrà essere molto utile sia per controllare il risultato durante la fioritura, sia per il momento in cui si deciderà di effettuare dei cambiamenti. Aiuole con bulbose possono durare per molti anni senza particolari interventi.

Dovrete solo togliere le inevitabili malerbe che cercheranno ad insediarsi. Questo può essere facilitato da un intervento diserbante in agosto o settembre, prima che rispuntino le bulbose, soprattutto i Muscari, che emettono foglie già in autunno. Si consiglia un diserbo con prodotti a base di glifosate. Questo diserbante colpisce solo le piante verdi in fase di crescita e viene degradato rapidamente sulla superficie del suolo senza lasciare alcun residuo dannoso.

Nel periodo della fioritura delle diverse specie e varietà e nelle due o tre settimane successive è buona prassi somministrare del concime. Si consiglia di usare concimi liquidi con sufficiente potassio. In tal modo si aiuteranno le piante durante l’accrescimento dei nuovi organi ipogei che garantiscono la fioritura negli anni successivi.

Dopo qualche anno alcune delle bulbose impiantate si saranno moltiplicate eccessivamente e sarà necessario sfoltirle per assicurare una buona fioritura. I tulipani alti tendono a rifiorire con molto meno vigore nel secondo anno dopo l’impianto. In caso si desideri ogni anno il massimo rendimento di queste piante, sarà necessario procedere all’espianto dei bulbi nel mese di luglio, mettendoli in un posto dove potranno nell’arco di qualche anno riacquistare la loro vigoria. Segnate bene il posto reso libero nell’aiuola per l’impianto autunnale di nuovi tulipani. Non c’è niente di più frustrante che non sapere dove piazzare i nuovi bulbi e scavando a tentativi  danneggiare altri  bulbi in dormienza, già presenti nell’aiuola.

Oltre alle aiuole a lunga fioritura primaverile è possibile utilizzare numerose geofite ornamentali anche per la naturalizzare. Questo è uno dei metodi più economici per creare delle estese di sorridente bellezza in giardino (vedi e leggi).  

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        Well said                                                            I CATALOGHI DELLA FLORIANA BULBOSE