LYCORIS

 

Famiglia:  Amaryllidaceae

Provenienza: Estremo Oriente, Cina, Giappone.

Caratteristiche generali.

Si tratta di piante bulbose semirustiche, originarie di zone calde d'estate, ma non eccessivamente fredde d'inverno, quando il loro fogliame, che nella maggior parte delle cultivar spunta in autunno dopo la fioritura, deve permettere alla pianta di nutrirsi e riformare le riserve ipogee. Queste esigenze sono simili a quelle di Amaryllis, un genere affine.

I fiori delle specie delle Lycoris assomigliano a prima vista a quelli del genere Nerine, con cui però non sono strettamente imparentate. Sono generalmente piccoli e numerosi, riuniti in ampie infiorescenze. La fioritura avviene alla fine dell'estate o all'inizio dell'autunno. Le foglie sono ora sottili ed esili, ora corte ed ora nastriformi; si sviluppano dopo la fioritura in autunno o all'inizio della primavera per rimanere verdi fino a primavera inoltrata o all'inizio dell'estate.

Varie specie di Lycoris sono state coltivate in Cina e Giappone da molti secoli. Sono pertanto frequenti le selezioni e ibridi, ormai lontani dalle specie originarie. Un buon esempio è costituito da Lycoris radiata: inizialmente in Europa fu descritto il clone triploide, molto più frequente in coltivazione in Oriente rispetto al diploide selvatico, scoperto solo più tardi e denominato Lycoris radiata var. pumila. Il triploide venne dunque denominato L. radiata var. radiata. Molte delle popolazioni coltivate nei Paesi d'origine sono triploidi sterili oppure la prima generazione ottenuta da incroci. Sono frequentemente sterili vedi e vengono pertanto propagate agamicamente per separazione dei bulbi. I semi delle specie e degli ibridi fertili di Lycoris germogliano generalmente con una certa difficoltà e sono necessari 6 a 12 anni per ottenere la prima fioritura delle giovani piante.

A causa della secolare coltivazione di cultivar selezionate, la precisa classificazione tassonomica risulta oggi estremamente difficile e solo da poco, con le conte cromosomiche ed analisi del DNA, si sta cercando di separare le specie e forme naturali dalle piante ottenute dall'uomo. (vedi es.1, vedi es.2)

 

Il nome.

In Cina molte specie di Lycoris vengono chiamate "Aglio delle rocce", in riferimento alla somiglianza dei loro bulbi con quelli degli Allium commestibili. Tutte le Lycoris sono però velenose a causa della presenza di lycorina, un potente alcaloide. In cantonese Lycoris radiata viene chiamata "chung kwai fa", per ricordare l'amara esperienza di chi scambia i suoi bulbi con quelli degli agli, perché egli è destinato ad incontrare l'acchiappaspiriti, Chung Kwai.

Il nome latino ricorda una bellissima attrice della Roma antica, di cui furono innamorati Marco Antonio e Gaius Cornelius Gallus. Quest'ultimo, un soldato, oratore e poeta di origine gallica, amico di Augusto e Virgilio, dedicò quattro suoi libri di poesie alla sua amante, la mima a cui egli diede il nome poetico Lycoris. L'attrice era una libertina di nome Volumnia e recitava sotto il pseudonimo Cytheris. Essa entrò nel mondo dell'aristocrazia romana grazie alle sue relazioni cortigiane. E'  particolarmente edificante che un bellissimo genere di piante bulbose esotiche porti il nome ideato da un poeta dell'antichità.

In Cina il nome è  石蒜属  "shi suan shu", ma il nome più suggestivo è senz'altro quello della L. aurea in mandarino "hu di xiao", che tradotto letteralmente significa "all'improvviso la terra sorride"

In Giappone vi sono, dicono, 600 nomi per L. radiata, di cui il più noto è  彼岸花   "higanbana"  cioè "fiore di equinozio".

Molte Lycoris vengono oggi coltivate negli stati più meridionali degli USA (soprattutto L. squamigera) e portano nomi volgari assai interessanti e vari, per esempio Magic Lily, Resurrection Lily, Spider Lily, Hurricane Lily, Surprise Lily, Naked Lady. 

La coltivazione.

In Oriente sono in coltivazione oltre 25 varie Lycoris, ma sono poche quelle a disposizione dei giardinieri amatoriali in Europa. Attualmente si trovano praticamente solo L. radiata e L. aurea, ma di seguito vengono indicate anche altre cultivar di potenziale interesse per il giardinaggio in Italia.

L. albiflora Koidzumi - vedi - ibrido tra L. radiata e L. traubii, scapo fiorale 50-60 cm, 6-8 fiori per infiorescenza alla fine dell'estate, gemme rosa, perigonio giallo all'apertura che schiarisce successivamente vedi, tepali lunghi ca. 6 cm con striscia centrale rosa, margini ondulati, stami lunghi fino al doppio dei tepali, le foglie lunghe 30 cm e larghe 10-15 mm crescono in primavera, coltivata estesamente in Cina ed in Giappone;

L. aurea (L'Hérit.) Herbert var. aureavedi - scapo fiorale alto 30-60 cm, 4-7 fiori per infiorescenza, perigonio imbutiforme, giallo vedi, tepali lunghi 5-6 cm frequentemente con una striscia verde chiaro, margini ondulati, stami appena più lunghi dei tepali, le foglie lunghe 30-50 cm e larghe 15-20 mm sono carnose di colore verde glauco, si trova dal sud del Giappone fino in Vietnam, viene coltivata estesamente anche in altri paesi a clima mite; vedi foto, leggi riassunto

L. elsiae Traub -  ibrido derivato da L. radiata, scapo fiorale altro 30-45 cm, 5-8 fiori per infiorescenza con perigonio color crema e, per poco dopo l'apertura dei fiori, con una larga banda rosa albicocca nei tepali lunghi 4,5-5 cm con margini ondulati, lunghi stami, le foglie di colore verde scuro presentano un'asse chiara e crescono in autunno;

L. incarnata Comes ex Sprenger - vedi - scapo fiorale alto fino a 60 cm, 6-8 fiori per infiorescenza, perigonio bianco, con strisce marrone chiaro all'esterno, diventa rosa con l'invecchiamento dei fiori, i tepali lunghi 5-7 cm sono incurvati solo all'apice e ondulati alla base, i stami sono più corti dei tepali,  le foglie sono corte (12-15 cm) e crescono in primavera, si trova sporadicamente selvatico in Cina, ma è più diffuso in coltivazione, questo nome è stato erroneamente applicato a L. sprengeri, più diffusa nei Paesi occidentali ; (vedi altre foto)

L. koreana Nakai - scapo fiorale alto 40-50 cm, 4-6 fiori per infiorescenza, i fiori imbutiformi rossi schiariscono dopo l'apertura, i tepali lunghi 4,5-5 cm sono appena incurvati e ondulati solo alla base, stami poco più lunghi dei tepali, le foglie lunghe e strette (ca. 50 cm e 10 mm) appaiono solo in primavera, originaria dalla Corea;

L.longituba Xu & Fan - 5-7 fiori per infiorescenza, lungo perigonio imbutiforme bianco con una striscia rosa esterna su ogni tepalo, tepali appena incurvati, margini piatti, stami non prominenti, originaria dalla Cina;

L. radiata (L'Hérit.) Herbert var. radiata - vedi - scapo fiorale lungo 25-30 cm, 4-7 fiori per infiorescenza, perigonio irregolare rosso con tepali lunghi fino 4 cm retroflessi e ondulati, stami di lunghezza doppia dei tepali vedi, le foglie corte e strette (ca. 10 cm e 5 mm) si sviluppano in autunno vedi, triploide sterile da molto tempo largamente coltivato vedi in Cina e Giappone vedi vedi ed attualmente diffuso anche in molti Paesi a clima temperato; vedi tra risaie in Giappone, leggi riassunto, leggi consigli

L. radiata var. pumila Grey - la specie diploide fertile, descritta inizialmente come forma nana della ben più nota pianta triploide,  generalmente è più esile della L. radiata radiata, ma occasionalmente si presenta di dimensione uguale a quest'ultima, è questa la specie da cui derivano vari ibridi oggi molto diffusi;

L. rosea Traub & Moldenke - ibrido diploide fertile probabilmente L. radiata pumila x L. sprengeri, scapo fiorale lungo 30-40 cm, 4-6 fiori per infiorescenza, perigonio irregolare rosa puro, tepali di 3-4 cm retroflessi con margini ondulati, stami più lunghi dei tepali, foglie 10-20 cm di lunghezza, 6-10 mm di larghezza appaiono in autunno;

L. sanguinea Maxim. var. sanguinea - 3-5 fiori per infiorescenza, perigonio imbutiforme arancio-rosso vedi, tepali di 6-7 cm appena incurvati con margini lisci, le foglie molto strette crescono in primavera, è un diploide di origine giapponese;

L. sanguinea Maxim. var. kiushiana (Makino) Koyama - è un autotriploide con fiori ancora più grandi della var. sanguinea;

L. sprengeri Comes ex Baker - vedi - scapo fiorale lungo 40-45 cm, 4-6 fiori per infiorescenza, perigonio simmetrico imbutiforme rosa con affascinanti riflessi bluastri, soprattutto verso il bordo, tepali di 6-8 cm appena incurvati con margini piatti, stami non prominenti, foglie lunghe 20-30 cm e larghe 8-12 mm si sviluppano all'inizio della primavera, normalmente diploide, ma certe linee con fiori particolarmente grandi sono triploidi, originaria della Cina centrale;

L. squamigera Maxim. - vedi - probabilmente un ibrido di prima generazione tra L. sprengeri e L. straminea, scapo fiorale lungo 45-50 cm, 4-8 fiori per infiorescenza, perigonio imbutiforme rosa magenta, tepali lunghi 7-8 cm (ma anche 9-10 cm) appena incurvati ed ondulati poco alla base, stami non prominenti, foglie lunghe 20-30 cm e larghe 20-25 mm crescono in autunno e sono eventualmente rinnovate in primavera in climi più rigidi, largamente coltivato soprattutto in USA, dove si trovano anche linee con 7-12 fiori per infiorescenza; vedi altra foto, leggi consigli

L. straminea Lindley - probabilmente un ibrido ottenuto in Cina tra L. chinensis e L. radiata pumila, scapo fiorale lungo ca. 35 cm, 5-7 fiori per infiorescenza, perigonio giallo, tepali retroflessi con linea rosa e frequentemente con macchiette di color rosso scarlatto all'apertura dei fiori, margini ondulati, stami più lunghi dei tepali, foglie lunghe 20-30 cm e larghe 12-15 mm in autunno oppure in primavera in climi freddi;

L. traubii Hayward - vedi - perigonio giallo zafferano e arancio, endemica in Taiwan e nel sud del Giappone, viene ufficialmente ritenuta solo una forma locale di L. aurea.

 

Tutte le Lycoris possono essere coltivate con successo in vaso in un terriccio leggermente acido, formato da parti uguali di terra fibrosa, terriccio di foglie e sabbia. Importantissimo è assicurare un ottimo drenaggio. Nel periodo di riposo, dopo la senescenza delle foglie e prima dell'emissione dei fiori, è necessario sospendere completamente apporti d'acqua. Nelle zone d'Italia dove non si verificano gelate, è possibile coltivare questa bulbose all'aperto senza alcuna protezione, in zone con lieve freddo invernale è consigliabile la pacciamatura del terreno intorno alle piante in una posizione riparata. In zone con temperature invernali basse viene raccomandata la coltivazione in serra non riscaldata. Lycoris ama il caldo estivo, ma non il surriscaldamento del terreno. E'  opportuno collocare i bulbi in zone leggermente ombreggiate, piantandoli poco profondi. Solo in zone con clima più rigido conviene piantarli alla profondità doppia della loro altezza. Con una sufficiente, ma non eccessiva, umidità invernale e primaverile in tali condizioni si svilupperanno bene anche le foglie. Lycoris non gradisce il trapianto e frequentemente anche bulbi di sufficiente grandezza fioriscono per la prima volta solo nel secondo anno dopo la messa a dimora. In seguito conviene disturbare le piante meno possibile e permettere sempre alle foglie di completare il loro ciclo vegetativo. 

 

 

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