IL GENERE LACHENALIA:

FAVOLOSE BULBOSE A FIORITURA INVERNALE

 

Famiglia:  Hyacinthaceae

Provenienza:  Sud Africa (soprattutto Provincia del Capo), nuove cultivar di origine orticola (soprattutto dall'Olanda).

Caratteristiche generali.

Il genere Lachenalia ha ricevuto il nome in onore del professore di botanica a Basilea, Werner de Lachenal (1736-1800). Comprende oltre 100 specie e vengono correntemente costituite nuove cultivar orticole, nell'emisfero boreale particolarmente adatte alla coltivazione in vaso.

I bulbi tunicati sono carnosi, chiari, generalmente di piccole dimensioni - comunemente non oltre 2,5 cm in diametro.(vedi) Producono molte radici fibrose.

Ogni bulbo sviluppa generalmente due foglie, le quali sono lineari o quasi cilindriche, frequentemente disposte verticalmente, lunghe 15-20 cm (raramente 30 cm o più) avvolgono lo scapo fiorale e sono simili a foglie di succulente (vedi). Molte piante presentano sulle foglie macchie o punti rialzati (pustule).

I fiori tubolari o campanulati (fino a 20 per scapo fiorale) sono riuniti in racemi simili a quelli dell'Hyacinthus orientalis, ma più radi. I singoli fiori hanno generalmente una lunghezza tra 1 e 2 cm, raramente, in alcune cultivar più recenti, sono più lunghi. I sei tepali, tra di loro separati, sono disposti in due gruppi, il che conferisce all'fiore l'aspetto di due tubi concentrici. I tepali esterni sono più corti di quelli interni. Esistono specie con fiori di un solo colore, ma frequentemente si trovano piante con fiori zonati, in cui prevale il giallo, il verde e varie sfumature di rosso. Raro è il colore violetto (p. es. nella L. pustulata, caratterizzata anche da foglie con diffuse protuberanze) e il rosso uniformemente presente nei fiori (come p.es. nella rara L. rubida, vedi). Alcune specie di Lachenalia sono caratterizzate da un profumo dolce. In natura, in zone non eccessivamente fredde, la fioritura avviene generalmente durante il tardo inverno, la primavera e la prima estate. Nel loro habitat naturale l'estate è secca e i bulbi in fase di riposo superano bene la totale aridità del suolo. Nel emisfero nord è necessario coltivare le Lachenalia all'aperto solo dove non sussiste il pericolo di gelate. Pertanto sono piante particolarmente ben adatte alla coltivazione in serre fredde, ma hanno molto successo anche in vasi, permettendo di godersi la fioritura inconsueta in casa.

I semi hanno una superficie nera brillante e sono contenute in capsule a tre scompartimenti. Germinano facilmente dopo il periodo di riposo estivo, ma possono essere necessari due o più anni prima che le nuove piante siano pronte per la fioritura.

 

Coltivazione.

In Italia le Lachenalia sono eccellenti piante per vasi, nei quali dovrebbero essere coltivate assai fitte per ottenere il migliore risultato. Visto lo sviluppo contenuto delle radici e la buona resistenza a transitorie o accidentali condizioni di siccità è possibile piantarle con successo anche in ciotole non molto profonde, in cesti o in altri contenitori decorativi destinati ad essere collocati in casa. La fioritura è lunga, anche di 6 - 8 settimane, e da ogni bulbo ben sviluppato possono emergere 3 a 4 steli fioriferi. Per assicurarsi la fioritura invernale lunga anche all'interno delle abitazioni è necessario evitare temperature eccessivamente alte e non far mancare la sufficiente umidità al suolo e possibilmente anche all'aria durante tale periodo. Con specie caratterizzate da fiori penduli, come in particolare la L. bulbifera,  è possibile creare interessanti composizioni in cesti appesi collocando i bulbi sia poco profondi sotto la superficie del substrato che vicino alle aperture laterali del supporto. La punta dei bulbi dovrà trovarsi appena sotto la superficie ed essere rivolta verso l'esterno.

La coltivazione all'aperto è possibile solo in zone dove non si verificano mai episodi di gelo. In tali condizioni può essere vantaggioso collocare i bulbi ai margini delle aiuole o in punti ben visibili per garantire il maggiore effetto della loro fioritura precoce. All'esterno è preferibile collocarle in zone semiombreggiate e dove durante l'estate è assicurata la totale siccità del substrato.

Le Lachenalia devono essere coltivate in un terriccio ben drenato e ricco di humus. Normalmente i bulbi si piantano in tarda estate o in autunno alla profondità corrispondente al triplo della loro altezza. Inizialmente l'apporto di acqua deve essere moderato, ma durante la formazione dei boccioli, durante la fioritura e nel periodo successivo l'apporto di acqua deve essere frequente. La prassi migliore è di bagnare il suolo abbondantemente ogni volta che diventa secco anche in profondità. Non deve mai verificarsi alcun ristagno di acqua. Durante l'intero ciclo vegetativo è opportuno procedere alla somministrazione di piccole dosi di concime complesso liquido. In particolare le cultivar di origine orticola hanno bisogno di un apporto sostanzioso di nutrienti. Quando le foglie cominciano ad ingiallire è necessario progressivamente ridurre ed infine sospendere del tutto qualsiasi irrigazione. In caso non si possa assicurare l'adeguata siccità del substrato durante il riposo estivo delle piante, è necessario procedere al dissotterramento dei bulbi ed alla loro conservazione in un luogo ventilato e buio in sabbia oppure torba quasi completamente secca.

La riproduzione delle Lachenalia viene frequentemente eseguito tramite la semina, ma anche i bulbilli formati accanto al bulbo principale possono essere usati per creare nuovi gruppi di piante. Conviene separare i bulbi quando le foglie sono ingiallite e secche, dividendoli per dimensione per poter creare vasi con bulbi di simile grandezza. In tale modo si potranno ottenere insiemi omogenei delle piante.

 

Parassiti e malattie.

I nemici delle Lachenalia sono comuni afidi e limacce. In caso di un drenaggio insufficiente può verificarsi l'attacco di muffe microscopiche, soprattutto di una forma di Fusarium. Piante attaccate da tale fungo devono essere eliminate.

 

Le specie e le cultivar.

Negli orti botanici (vedi) e nelle collezioni specializzate è possibile trovare numerose specie (vedi), ma solo relativamente poche si trovano in commercio come bulbi in stato di dormienza, solitamente destinati alla fioritura invernale o di primissima primavera.

Lachenalia aloides è originaria dell'ovest della Provincia del Capo.  I suoi fiori (vedi) sono caratterizzati da tre bande colorate e pertanto viene ancora usato da alcuni vivaisti il nome tricolor (vedi), ormai non riconosciuto come valido dai botanici. La pianta raggiunge l'altezza di 25 cm. Le sue due foglie lanceolate sono ricoperte da macchie porpora. I fiori penduli (vedi) hanno i tepali interni verdi con punte rossicce, mentre quelli esterni sono rosa scuro con punte gialle. Esistono alcune selezioni e varietà particolarmente interessanti, come, per esempio, la così detta 'Pearsonii' (vedi) (da non confondere con la specie L. pearsonii) con fiori giallo-arancio e punte rosso bordeaux (vedi), la varietà aurea con fiori giallo arancio (vedi), la varietà quadricolor (vedi) con la base rossa, una zona giallo verdastro, tepali esterni con punte verdi e quelli interni con punte rosso porpora, la varietà vanzyliae con fiori verde bluastro.

Lachenalia bulbifera (pendula) è originaria del sud-ovest della Provincia del Capo ed è probabilmente la specie meglio nota. I scapi fiorali sono lunghi 18 - 27 cm e possono portare fino a 25 fiori pendenti arancio (vedi) o rosso corallo (vedi) con un sottile bordo verde o porpora. Questa specie è la più vistosa del genere ed è particolarmente ben adatta alla coltivazione in recipienti. Sporadicamente viene utilizzata anche per la produzione di fiori recisi. E' molto duttile ed adattabile anche all'uso in composizioni sofisticate.

Lachenalia orchioides è originaria del sudovest della Provincia del Capo . Ha scapi fiorali particolarmente alti, fino a 40 cm, e fiori giallo-verde o crema con zone luastre, soprattutto alla base. La sua varietà glaucina viene chiamata comunemente "opal lachenalia" ed ha fiori gialli e blu con i tepali interni più chiari di quelli esterni. (vedi) Questa, insieme con la rara L. peersii e poche altre specie, è la  Lachenalia più profumata.

Lachenalia pearsonii è originaria della Namibia. Ha scapi fiorali lunghi 5 - 10 cm e fiori bianchi con punte marrone bluastro. La fioritura avviene tardivamente in piena estate.

Lachenalia pustulata è originaria dell'ovest della Provincia del Capo. Caratteristiche sono le sue affascinanti foglie piene di piccole protuberanze ed avvallamenti. I fiori sono di color crema (vedi), porpora o bluastro (vedi).

Lachenalia viridiflora (vedi) è una specie con steli e fiori verde bluastro, molto interessante, a rischio di estinzione, scoperta negli anni '60 del XX secolo nel ovest della Provincia del Capo. La pianta è rara in coltivazione, dove può però dare ottimi risultati (vedi).

La coltivazione commerciale di cultivar di Lachenalia viene attualmente notevolmente accelerata con metodi basati su ricerche biotecnologiche (read). Tra le cultivar orticole, ottenute soprattutto in Olanda e commercializzate con successo come piante in vaso, possono essere nominate "Burnham Gold" (fiori giallo oro intenso), "Fransie" (fiori giallo ocra con bordo verde-bruno vedi o rossiccio), "Namakwa" (foglie vistosamente screziate, fiori giallo ocra con bordo viola, vedi), "Romaud" (fiori giallo chiaro -vedi- tendente al verde), "Romelia" (boccioli rosso scuro, fiori aperti giallo ocra, vedi), "Ronina" (fiori giallo oro vedi, particolarmente precoce), "Rosabeth" (fiori rosso violacei e verdi, vedi), "Rupert" (fiori porpora, vedi). Tutte queste cultivar sono state selezionate anche per la loro altezza che può superare i 30 cm.

                                                                                                                                      Lachenalia nel catalogo CAT IV  vedi

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