ARISARUM  VULGARE

 

Famiglia:  Araceae

Provenienza: Area mediterranea, Portogallo, Azzorre, Canarie.

Caratteristiche generali.

Si tratta di una piante relativamente comune anche in Italia dove si trova nelle zone vicine al mare occidentale dalla Liguria fino alla Sicilia e all'Est dalle Marche fino al Salento. Predilige suoli ricchi di humus e ombreggiati, ma cresce anche su muri e in zone esposte completamente al sole. Fiorisce da Ottobre, dopo le prime piogge autunnali, fino a Maggio in posti dove la temperatura invernale non si abbassa eccessivamente. Volgarmente viene chiamato "Arisaro comune". Il suo attuale nome scientifico è stato pubblicato da Philip Miller nel 1754, mentre Linneo lo registrò come Arum arisarum, sulla base del nome datogli già da Dioscoride: asaron. In parallelo ad Arisarum vulgare viene ancora oggi usato il sinonimo Arum arisarum, noto già, per esempio, a Jacopo Ligozzi che lo ritrasse verso la fine del '500 (vedi).

Arisarum vulgare è una pianta erbacea perenne, alta fino a 25 cm, provvista da un tubero di forma ovoidale, dal quale crescono direttamente le singole foglie lungamente picciuolate e sagittate o cuoriformi, con l'apice ottuso o brevemente mucronato. Il picciuolo è ornato di picchiettature porporine, mentre la foglia è verde, scura in zone ombreggiate e verde chiaro, eventualmente con macchie di varia intensità di colore, in posizioni molto assolate. I fiori si trovano al di sopra delle foglie (a differenza delle altre due specie del genere, A. simorrhinum e A. proboscideum) e sono collocati su uno spadice verdastro o porpora, circondato da una decorativa spata verde pallido striato di rosso porporino nella parte inferiore e verde scuro e porpora nella parte superiore. Lo spadice frequentemente fuoriesce dalla spata ed è incurvato verso il basso. I fiori unisessuali si trovano alla base dello spadice, quelli femminili immediatamente sopra quelli maschili. Le infiorescenze sono praticamente inodori.  Alla forma della spata si riferisce il nome inglese "friar's cowls" (cappucci dei monaci). I semi bianco crema sono racchiusi in una bacca globosa. L'intera pianta è tossica.

Le piante di Arisarum vulgare devono disporre, durante il ciclo vegetativo, di un sufficiente apporto di acqua. Quando la foglia ingallisce verso la fine della primavera, è necessario invece un apporto idrico minimo. I tuberi dissotterrati non devono essiccarsi completamente. La propagazione più facile è quella agamica per divisione dei tuberi. E'  necessario evitare infezioni delle ferite con prodotti antifungini e rimpiantare più presto possibile. La propagazione per seme in un substrato ricco e umido non è difficile, ma sono necessari ca. 3 anni per ottenere piante fiorifere.  

Arisarum vulgare è una pianta attraente per il suo periodo di fioritura e per la forma inconsueta dei fiori.  E'  adatta sia per zone parzialmente ombreggiate che per  quelle aperte. La necessità di un periodo di siccità estiva la fa interessante soprattutto per giardini rustici senza annaffiamento automatico.

                                                                                                                                                                                             vedi foto 

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