IL MONDO DELLE GEOFITE ORNAMENTALI

 

Le piante geofite sono tutte le piante perenni con gemme impiantate su organi sotterranei. Le  bulbose sono le piante con organi sotterranei rigonfi,  in contrasto a semplici radici perennanti. Le geofite ornamentali o bulbose ornamentali sono piante geofite con fogliame e/o fiori decorativi, spesso usate in orticoltura e nel giardinaggio.

Sempre più sono gli appassionati di queste  piante ed il motivo è semplice: la vastità smisurata di generi, la frequente facilità di coltura, la riproduzione senza difficoltà,  cicli vegetativi in vari periodi dell’anno.

Sono moltissime le geofite ornamentali che trovano nel nostro clima le condizioni adatte alle loro caratteristiche nonostante provengano da paesi anche lontanissimi. Immagini di molte bulbose in accrescimento ed in fioritura in Italia nelle varie stagioni dell'anno possono essere viste nel sito www.bulbose.it.

Il primo punto da affrontare trattando le geofite è quello di collocarle in condizioni adeguate. Solo così è possibile assicurare le moltissime soddisfazioni che potranno dare durante la corretta coltivazione. Dal punto di vista dei DIRITTI DELLE PIANTE non è dunque accettabile alcuna forzatura nei riguardi di queste piante. Infatti le condizioni microclimatiche delle serre e degli appartamenti sono distanti da quelle esterne, dove, nelle geofite autoctone e quelle provenienti da zone a clima simile a quello dell'Italia, il susseguirsi delle stagioni (con conseguente cambio di temperature, esposizione alla luce, umidità, ecc.) condiziona  il ciclo vegetativo di cui hanno bisogno in maniera essenziale. L'accrescimento delle bulbose ornamentali in serra o in appartamento può essere accettato solo per piante esotiche a cui comunque deve essere garantito un ambiente più possibile simile a quello della zona della loro provenienza. L’idrocoltura è una condizione inaccettabile per la coltivazione di bulbose in quanto, oltre ad essere applicata su piante da esterno tenute all’interno allo scopo di farle fiorire prematuramente, non permette la rigenerazione del bulbo per il ciclo vegetativo seguente. Il bulbo si esaurisce e viene inevitabilmente cestinato. Solo poche persone, dotate di un minimo di pietà, trapiantano il bulbo in terra dopo la fioritura dando la possibilità alla pianta di salvarsi in extremis, ma arrecandole comunque uno stress non indifferente.

Come già accennato, la particolarità delle geofite o bulbose ornamentali è quello di possedere degli organi sotterranei perennanti che garantiscono la loro sopravvivenza in periodi di siccità o in altri momenti avversi. In grandi linee si tratta di bulbi (es. Narcissus), cormi (es. Gladiolus), tuberi (es. Dahlia) e rizomi (es. Zantedeschia). Essi contengono particolari sostanze di riserva che permettono di superare lunghi periodi di dormienza e di alimentare lo sviluppo all’inizio del loro ciclo vegetativo. Questa particolarità delle geofite viene spesso sfruttata, in maniera errata, per lasciarle crescere su materiali inerti. Esse hanno invece sempre la necessità di sviluppare adeguatamente ed abbondantemente l’apparato radicale per alimentare correttamente le gemme che produrranno foglie e fiori.                                                                                                                               (Informazioni generali più dettagliate su bulbose)

In generale la coltivazione delle bulbose non presenta particolari difficoltà. Nelle schede tecniche riunite in questo sito si cerca di segnalare, oltre le notizie generali sulle piante e le tecniche comuni di coltivazione, anche esigenze particolari e eventuali problemi frequentemente riscontrati.                                                                                       (Esempi dell'uso di bulbose)

Inselvatichimento delle bulbose                                                                                                                                                                                                                               Terminologia

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