GLI  AUTORI  ED  ARTISTI

"Painting is mute poetry and poetry is speaking painting"

"La pittura è poesia muta e la poesia è pittura parlante"
Pablo Picasso

                                                                                                                                                                                                  CONTENUTO      

                                                                                                                                                                                              CRONOLOGIA                                                                                                                                                                                  

                                                                                                                                                                                                  ELENCO DEGLI ARTISTI

                                                                                                                                                                                                             LE TAVOLE

                                                                                                                                                                                         ULTIMO AGGIORNAMENTO

Juliana ANICIA (o ANIKIA)

Nata a Costantinopoli probabilmente nell'anno 462, ivi morta nell'anno 527 o 528.

Juliana (vedi) era figlia di Flavius Anicius Olybrius, dell'antica famiglia romana dei Anici, nel 464 console dell'Impero romano d'Oriente e nel 472 per sette mesi imperatore romano d'Occidente, e di Placidia, figlia dell'imperatore Valentianus III e nipote di Galla Placidia.  Dall'imperatore Zenon fu offerta in moglie al re degli Ostrogoti Teoderico, ma nel 480 fu data in moglie al magister militum Flavius Areobindus Degalaifus. Fu probabilmente la donna intellettualmente più importante del primo medioevo. A Costantinopoli fu altamente rispettata come una delle persone più ricche della città. Fu una donna pia e istruita, con interessi teologici e scientifici. Impiegò le sue immense ricchezze per la creazione di fondazioni, per restauri ed allargamenti di edifici. Fece rinnovare delle chiese della sua città, compresa S. Euphemia, di appartenenza della sua famiglia. Negli anni 512-13, nel quartiere Honoratiae, fece edificare una chiesa consacrata alla Madre di Dio. Per ringraziarla i cittadini decisero di dedicarle un'opera del tutto particolare. Commissionarono ad una bottega e vari pittori di Costantinopoli la copiatura ed illustrazione di "De Materia Medica" del medico greco Dioscorides, vissuto nel primo secolo dopo Cristo.   Doveva diventare la testimonianza più antica di illustrazioni botaniche.

Sembra importante far notare che l'immagine-dedica dell'opera è la prima conosciuta

nella  storia dell'arte. E' arrivata fino a noi grazie ad una serie di circostanze fortunate

e  si    trova   nella   Österreichische    Nationalbibliothek   di  Vienna   su   una   delle

prime  pagine  del  codice  illustrato  noto  sotto  vari  nomi:  "Codex Vindobonensis",

"Codex  Byzantinus",  "Wiener  Dioskorides"  o,  forse  in  maniera  più  appropriata,

"Codex Aniciae Julianae". Infatti,  fu grazie  alla  generosità della  mecenate bizantina

che i cinque volumi  furono prodotti e conservati  a Costantinopoli. Durante i secoli il

codex venne tenuto sempre in altissima considerazione.Furono eseguite innumerevoli

copie del suo testo e furono fatte traduzioni  in  tutte  le lingue conosciute del  mondo

antico  e  medievale.  A  Parigi viene conservata  una  copia del testo greco del primo

secolo,  ma  questa copia, così come lo fu l'opera originale di  Dioscoride,  è  priva di

immagini. Il "Codex Aniciae Julianae" fu usato costantemente  nei  secoli.  Numerose

annotazioni in persiano, turco ed arabo sulle tavole ne sono la testimonianza.  Nel 951

venne  istituita  una  commissione  di  medici per assicurare la traduzione in arabo. In

questa occasione furono anche identificate tutte le piante,  salvo dieci,  ma non esiste

alcuna documentazione scritta. Nel 1350 il codex fu copiato a Petra. Da questa copia è noto che consisteva allora di 500 fogli (oggi ne mancano ca. 65). Nel  1453  Costantinopoli cadde nelle mani dei turchi. Il "Codex Aniciae Julianae" venne tradotto ed usato senza interruzione. Più tardi venne acquisito dall'ebreo Mose ben Mose che forse apportò le numerose trascrizioni dei nomi delle piante in ebraico. Nel '600 il Codex fu proprietà dell'ebreo Hamon, medico di Suleimano il Magnifico. Qui lo scoprì l'ambasciatore dell'imperatore Ferdinando I, Augherius de Busbecq. Il figlio di Hamon lo vendette all'imperatore Massimiliano II d'Austria. Fu portato a Vienna ed immediatamente inserito nella biblioteca imperiale.

La principessa Juliana Anicia a Costantinopoli continuò la sua opera fino alla sua morte. Tra il  524 e il 527  fece ancora costruire la chiesa di San Polyeuktos  provocando l'invidia del più importante costruttore di chiese in quella città, l'imperatore Giustiniano I.    

 

Arum  > 

              Più dettagli sul "Codex Julianae Aniciae" e su "De Materia Medica" (tratti in parte dalla pubblicazione di Maria Przybylo)

     

 

Filippo ARENA

Nato a Piazza Armerina (Enna) nell'anno 1708, morto a Roma nell'anno 1789.

Gesuita, professore di matematica e filosofia a Palermo, si interessò al fenomeno dell'impollinazione, scoprendo la fecondazione incrociata a opera degli insetti, che espose nell'opera La natura e coltura dei fiori fisicamente esposta (1767-68),  pubblicata sotto il nome del nipote, abate Ignazio Arena. Questa opera è composta da tre volumi. Il primo volume è dedicato alla botanica, in particolare all'anatomia dei fiori ed alla loro fecondazione. Gli altri volumi trattano l'orticoltura, in particolare la coltivazione dei fiori, descrivendo nelle prime 60 pagine con notevole dettaglio la creazione di un giardino fiorito. I volumi contengono un catalogo di specie "nobili" con la dettagliata descrizione di ogni fiore rappresentato nelle 65 tavole, altamente decorative, composte dall'autore in collaborazione con il collega e pittore Mario Cammerari. Molti dei singoli fiori derivano da pubblicazioni precedenti, come da "Phytanthoza iconographia" di Weinmann (1737-45) e "De Florum Cultura" di G.B.Ferrari (1633).

Fritillaria  >

Iris  >

Lilium  >

Tulipa  >

 

 

John-James AUDUBON

Nato a Las Cayes, Santo Domingo, nell'anno 1785, morto a New York nell'anno 1851.

Fu allievo di J.-L.David a Parigi. Visse negli Stati Uniti d'America, dove si dedicò allo studio della natura e soprattutto degli animali. Produsse un grande numero di disegni e pitture di gusto realistico, raccolte in prestigiosi volumi come The Birds of America e The Viviparous Quadrupeds of North America.

Iris  >  

 

 

Auriol Ursula BATTEN

Nata in Sudafrica nell'anno 1918.

Studiò al Durban Technical College e successivamente botanica e arte all'Università di Natal Pietermaritzburg. Nel 1994 Rhodes University le conferì il titolo Ph.D. (Honoris causa). Vive a East London (SA), ove è membro del Board of Trustees dell'East London Museum. Qui crea i suoi dipinti e disegni di straordinaria precisione botanica e bellezza con nitidezza lineare e  limpido cromatismo della composizione.  Dipinge e disegna esemplari di flora autoctona sudafricana, frequentemente con uno sfondo rappresentante l'habitat tipico della pianta. In questa maniera avvicina anche a chi non conosce il Sudafrica la bellezza del paesaggio e dei suo tesori botanici, in gran parte di piante geofite. E' vincitrice di prestigiosi riconoscimenti per la sua produzione artistica (1986, 1991, 1992, 1994, 2000). Ha pubblicato estesamente i suoi lavori nei suoi libri Wild Flowers of the Eastern Cape Province (Cape Town, 1966) e Flowers of South Africa (Sandton, 1986), nonché in quelli di altri autori, come  O.M.Hilliard & B.L.Burtt: Dierama (Johannesburg, 1991), P.Goldblatt & J.Manning: Gladiolus in South Africa (Cape Town, 1998), South African Botanical Art - Peeling Back the Petals (ed. Marion Arnold, Fernwood Press, Vlaeberg, SA, 2001), nelle riviste Flowering Plants of Africa e Curtis's Botanical Magazine ed ha disegnato 7 serie di francobolli per il servizio filatelico delle poste sudafricane (Pretoria). Nel 2003 ha completato un nuovo libro, dedicato al genere Crocosmia. I suoi lavori sono esposti nel National Botanical Institute di Cape Town e Pretoria, nel Royal Botanic Garden, Edinburgh (Scozia) e fanno parte di numerose collezioni private e di quella dell'autrice stessa.

Chasmanthe aethiopica  >

Clivia   >  >>

Dierama trichorizum  >

Eucomis autumnalis  >

Gladiolus sempervirens  >

Ixia maculata   >

Nerine sarniensis  >

Romulea monadelpha  >

Satyrium carneum  >

Wachendorfia thyrsiflora  >

Watsonia pillansii  >

 

 

Ferdinand Lucas BAUER

Nato a Feldsberg, Austria (oggi Valtice, Moravia, Rep.Ceca) nell'anno 1760, morto a Hietzing (Vienna) nell'anno 1826.

Il padre Lucas fu pittore e custode della galleria dei Principi Liechtenstein. Insieme con il fratello Franz Andreas (1758 - 1840), Ferdinand Bauer viene reputato come uno dei pittori botanici più eccellenti. Iniziò a dipingere piante sotto la guida di Norbert Boccius nella nativa Feldsberg, ma ancora giovanissimo andò a Vienna, dove fu assunto dal professore di chimica e botanica dell'Univeristà, Nicolaus von Jacquin. Qui venne scoperto dal professore di botanica a Oxford, J. Sibthorp, e in seguito, mentre il fratello Franz (Francis) si dedicò molto a fondo allo studio ed alla raffigurazione delle piante coltivate e collezionate da Kew Gardens nelle vicinanze di Londra, Ferdinand viaggiò estesamente, tra il 1786 e il 1806, con studiosi ed esploratori inglesi. Collezionò e disegnò piante ed animali anche appena scoperti ed osservati  per la prima volta. Importantissime sono le sue tavole nella grande opera di J. Sibthorp, "Flora Graeca". Nel 1813 Ferdinand Bauer pubblicò a Londra solo poche copie di "Illustrationes Florae Novae Hollandiae". Dal 1814 visse nei pressi di Vienna. Ingiustamente venne presto dimenticato. Grazie ad una memoria del suo connazionale Dr. Jan Lhotský, quasi 20 anni dopo la sua morte, e,  molto più tardi, al libro pubblicato da Marlene J. Norst nel 1989, è stato possibile preparare la più dettagliata biografia, inserita nell'allegata pagina dedicata ai fratelli Bauer (-vedi-). Nel 1959 vennero ricordate alcune splendide tavole di Ferdinand Bauer in una breve mostra organizzata dal British Museum a Londra e nel 1976 apparve la prestigiosa e costosa pubblicazione "The Australian Flower Paintings of Ferdinand Bauer" di T. Stearn e W. Blunt. Nel 2000 fu pubblicato per la prima volta lo squisito libro di H. Walter Lack "Ein Garten für die Ewigkeit. Der Codex Liechtenstein" che contiene riproduzioni dei fratelli Bauer, realizzati prima della partenza dalla patria alla fine degli anni Settanta del Settecento. Tra il 2003 e 2004 vennero per la prima volta esposti al pubblico tutti 14 volumi del Codex Liechtenstein a Vaduz.

Arum  >                                                           Biografie più dettagliate di Franz Andreas e di Ferdinand Lucas Bauer

Cyclamen  >                                                          Alcuni disegni e tavole dal viaggio in Australia di Ferdinand Bauer   

Iris  >

Thelymitra  >                                                      

                                                                             

 

 

Franz (Francis) Andreas BAUER

Nato a Feldsberg, Austria (oggi Valtice, Moravia, Rep.Ceca) nell'anno 1758, morto a Kew (Londra) nell'anno 1840.

Il padre Lucas fu pittore e custode della galleria dei Principi Liechtenstein. Insieme con il fratello Ferdinand Lucas (1760 - 1826), Franz Bauer viene reputato come uno dei pittori botanici più eccellenti. Insieme con i fratelli Josef e Ferdinand iniziò a lavorare sotto la guida di Norbert Boccius, diventando l'autore di molte delle migliori tavole del Codex Liechtenstein. Studiò brevemente all'Accademia delle Arti di Vienna e fu assunto, come già il fratello Ferdinand, dal prof. Nicolaus von Jacquin per l'esecuzione dei ritratti di piante, pubblicate da Jacquin come Icones Plantarum Rariorum (vedi). Insieme con il figlio di di Nicolaus von Jacquin, Joseph Franz, intraprese nel 1788 un viaggio di studio attraverso l'Europa. Durante il soggiorno a Londra fu convinto da Sir Joseph Banks a dipingere e studiare le piante dei giardini di Kew. Franz Bauer non tornò mai più in Austria. Egli si dedicò molto a fondo, per 50 anni, allo studio, soprattutto con tecniche microscopiche ed istologiche, di vari generi ed alla loro raffigurazione. Godeva di una grandissima libertà nel scegliere i suoi soggetti e nel gestire il suo tempo dedicato agli studi ed all'arte. Relativamente poco del suo lavoro fu pubblicato in Delineations of exotick Plants cultivated in the Royal Gardens at Kew, by Francis Bauer, Botanick Painter to His Majesty (1796-1803). I suoi studi e meravigliosi dipinti di orchidee apparvero in Illustrations of Orchidaceous Plants by Francis Bauer Esq. F.R.S., L.S. & H.S. with Notes and prefactory Remarks by John Lindley (1830-1838). I suoi ritratti di orchidee non sono stati mai uguagliati. Fu eletto membro della Linnean Society of London nel 1804 e della Royal Society of London nel 1821.

Lilium   >                                                                      Biografie più dettagliate di Franz Andreas e di Ferdinand Lucas Bauer       bulbo   >                                                                                                                              Alcune orchidee di Franz Bauer

tubero  >                                                                                                                              Studio di radici e corolle floreali

 

OSIAS BEERT

Nato ad Anversa (Flandre) nell'anno 1580, ivi morto nell'anno 1624 (?).

Visse praticamente tutta la sua vita ad Anversa e si dedicò soprattutto alla pittura di nature morte, in particolare tavole con pietanze leggere. Con queste opere egli si pone come precursore di uno stile in seguito molto comune in Olanda. Si conoscono solo otto opere del pittore.

cesto con fiori  >

 

ANTOINE BERJON

Nato a St.Pierre de Vaise (Lione) nell'anno 1754, morto a Lione nell'anno 1843.

Pittore, disegnatore ed insegnante d'arte francese, studiò da Antoine-Michel Perrache e lavorò inizialmente per l'industria tessile a Lione, visitando Parigi ogni anno per aggiornarsi sugli sviluppi e sull'ultima moda nella capitale. Espose per la prima volta al Salon nel 1791 e, dopo la distruzione di Lione ad opera delle forze rivoluzionarie, visse dal 1794 a Parigi. Condusse una vita difficile e di sacrifici, ma riuscì ad esporre regolarmente al Salon, guadagnandosi all'inizio del XIX secolo una considerevole reputazione. Tornò a Lione nel 1810 come professore all'Ecole des Beaux-Arts. 

 Lilium  >

 

Basilius BESLER

Nato a Woerd nell'anno 1561, morto a Norimberga nell'anno 1628.

Proveniva da una vecchia e stimata famiglia di Norimerga.  Creò un proprio giardino botanico ed una collezione naturalistica e dal 1586 fino alla sua morte condusse la farmacia "Marienbild" a Norimberga. Dopo la morte del medico e scienziato Joachim Camerarius, il principe vescovo di Eichstaett, Johann Konrad von Gemmingen, gli affidò il completamento del giardino botanico che circondava il suo castello. Con il sostegno del medico Ludwig Jungermann e del celebre Karl Clusius, ideatore del giardino residenziale di Vienna,  Besler portò a termine la realizzazione dell'orto dell'estensione complessiva di ca. un ettaro su otto livelli,  raccogliendovi tutte le piante ornamentali cespugliose e fiorifere in uso in quel periodo. Il giardino botanico non ebbe lunga vita, perché   venne  distrutto  durante  la  guerra  dei  trent'anni,   ma  la  sua  straordinaria   ricchezza  venne  tramandata  grazie  alla monumentale opera Hortus Eystettensis, l'inventario del giardino pubblicato da Basilius Besler nel 1613.Vi sono rappresentate 1084 piante in  367 incisioni  in rame  di grandi dimensioni,  che mostrano  le  numerose  specie  della  collezione:  349 di origine tedesca,  209 originarie dell'Europa meridionale e sud-orientale,  63 originarie dell'Asia,  9 dell'Africa e  23 dell'America. Hortus Eystettensis  viene  tuttora  indicato  come  il  più  grande  e  splendido  libro illustrato  di botanica di tutti i tempi ed è anche di particolare  interesse  perché  contiene  la collezione  di piante ornamentali in uso prima della larga diffusione in Europa di piante ornamentali esotiche.  Sono  noti  solo  parzialmente i nomi  dei  numerosi  disegnatori,  incisori,  pittori e tipografi impegnati da Basilius Besler nella realizzazione dell'opera.  Pur tentando di assicurare la massima precisione nella riproduzione delle piante, lo scopo di Besler fu soprattutto la realizzazione di  un Florilegium di alto valore estetico.  Solo  un  limitato  numero  di  volumi stampati  comprendeva  infatti testi descrittivi delle piante, giudicati dallo stesso Besler e presto in generale anche dalla comunità scientifica, come inutili, perché superati dai nuovi ritrovati e dalla più avanzata sistematica botanica. Il  valore  inestimabile dell'opera sta nella sua ampiezza e nella bellezza delle incisioni. Colpisce la relativamente grande quantità di tulipani ed altre bulbose incluse in questa preziosa opera.  Su oltre 500 tulipani di diversi colori presenti nell'orto botanico di Eichstaett,  ben 54 sono rappresentati nelle tavole di Hortus Eystettensis.

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Hieronymus BOCK

Nato a Heidesbach vicino Zweibrücken  nell'anno 1498, morto a Hornbach nell'anno 1554.

Fu destinato a diventare monaco, ma seguì il nuovo insegnamento di Lutero e divenne maestro in una scuola, predicatore, supervisore dei giardini e medico personale del conte di Nassau a Hornbach. Intraprese svariati viaggi nella Germania sudoccidentale, arrivando fino nelle Ardenne, i monti dello Giura e le Alpi svizzere. La sua prima opera botanica "New Kreuterbuch vom Unterscheidt, Würckung und Namen der Kreuter so in Teutschen Landen wachsen", priva di illustrazioni, pubblicata nel 1539 a Strasburgo, ha il suo baricentro nella precisa descrizione delle piante. Si nota il dissidio tra le notizie provenienti da opere antiche e le descrizioni fedeli e dettagliate derivanti da osservazioni personali, pur in mancanza di una terminologia scientifica razionale. Particolarmente evidente e quasi commovente è la sensibilità di Bock nei riguardi delle essenze naturali, ma nel testo non mancano neppure frasi sarcastiche e divertenti. Dalle parentele naturali nell'aspetto deriva la sua classificazione di piante in erbe, arbusti ed alberi. Nel 1546 e 1551 venne pubblicata detta opera con illustrazioni (silografie) come "Kreutterbuch" e solo nel 1552 nella traduzione in latino. Dall'osservazione delle piante (delle "semplici") Hieronymus Bock compì il passo verso il mestiere del medico.

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Colchicum  >

Galanthus  >

Lilium  >

Muscari  >

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Ambrosius BOSCHAERT il Vecchio

Nato ad Anversa (Fiandre) nell'anno 1573, morto a l'Aia nell'anno 1621.

Dai suoi 15 anni visse con i genitori a Middelburg in Germania, dove già nel 1593 diventò membro della gilda dei pittori. Fino all'anno 1605 si occupò soprattutto di commercio d'arte. Visse successivamente ad Amsterdam, Bergen-op-Zoom, Utrecht e Breda. Morì al momento della consegna di un quadro all'Aia. Le sue raffigurazioni di fiori, create dopo il 1605, evidenziano l'approfondito studio della natura. All'inizio della sua attività fu fortemente influenzato da Jan Brueghel. Si nota una particolare predilezione per fiori bianchi. E' evidente una progressiva evoluzione del suo stile: inizialmente i suoi fiori, soprattutto tulipani, sembrano di seta, successivamente divennero di carattere cartaceo e finalmente vetroso. Negli ultimi anni della sua vita dipinse alcuni capolavori di composizioni floreali in una nicchia con lo sfondo di cielo chiaro ed un paesaggio in lontananza.

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cesto con fiori  >

 

Sandro BOTTICELLI  ( Alessandro FILIPEPI )

Nato a Firenze nell'anno 1445 ed ivi morto nell'anno 1510.

Fu probabilmente allievo di Filippo Lippi e di Andrea del Verrocchio, dai quali fu sicuramente influenzato nelle sue opere giovanili. Giunse presto all'apice della perfezione pittorica con temi mitologici, del Antico Testamento, della vita della Madonna, per giungere infine ad un periodo di pittura quasi esclusivamente di carattere sacro, fino a punte di alta tensione spirituale in forme volutamente arcaicizzanti. Rappresentazioni di fiori e piccole piante nelle sue pitture sono limitate a poche opere, tra cui spicca l'Annunciazione con il giglio bianco, la Primavera, con molti fiori dipinti secondo natura, ma anche numerosi schematizzati o di fantasia, la Nascita di Venere, con piante acquatiche, oltre alle raffigurazioni, in numerose opere, di rose, arbusti ed alberi prevalentemente stilizzati .

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Lilium  >

 

Jan BRUEGHEL il Vecchio, detto dei Velluti

Nato a Bruxelles nell'anno 1568, morto ad Anversa nell'anno 1625.                                                                                      

Visse per diverso tempo a Colonia in Germania e soggiornò per quattro anni in Italia. Si distinse per l'inesauribile inventiva e l'intensità vitale applicata anche su un piano miniaturistico. Passò dalla squisita minuziosità cinquecentesca a un fare pittorico ampio e vibrante, già barocco. La sua produzione, molto estesa, è affascinante per il luminoso e gemmeo colore, per la vivacità della composizione e per la ricchezza dei particolari. Quest'ultima è molto evidente nelle sue rappresentazioni di fiori, tra cui predominano proprio le bulbose. E'  interessante notare che i suoi dipinti di bouquet floreali sono molto fedeli nei particolari, ma furono realizzati come insiemi altamente decorativi, inserendo negli stessi dei fiori che non sbocciano nello stesso periodo. Tale espediente fu usato anche dai suoi seguaci ed imitatori.

bouquet  >  >>  >>>  >>>>

 

Otto (Otho) BRUNFELS

Nato a Mainz circa nell'anno 1488, morto a Berna nell'anno 1534.

Monaco dell'ordine dei Certosini a Mainz, fu consacrato sacerdote nel 1514 a Strasburgo. Fu in contatto con vari erasmiani e in particolare con Ulrich Hutten, dal quale trovò nel 1521, dopo la fuga dal monastero, ospitalità al Castello di Dürmstein. Con Hutten studiò i scritti di Jan Hus e Jan Žiška z Trocnova, ricevuti dalla Boemia, pubblicandoli nel 1524. Fu perseguitato dalle autorità ecclesiastiche di Mainz. Su raccomandazione del francofortese Wilhelm Nesen intraprese un viaggio da Huldreich Zwingli in Svizzera passando per Neuenburg (vicino Basilea), dove fu predicatore e dove scrisse diversi trattati teologici. Brunfels divenne luterano e assunse una posizione di docente a Strasburgo che mantenne fino al 1532. Avendo ottenuto nel 1530 a Basilea il titolo di dottore in medicina ed essendo ormai ben noto per i suoi scritti naturalistici e in campo medico, seguì nel 1532 la chiamata a Medico della Città di Berna. Otto Brunfels indicò con le sue opere la giusta strada alla botanica ed all'intera biologia europea. Tra il 1530 e il 1536 vennero pubblicati a Basilea i tre volumi di "Herbarum vivae eicones" con illustrazioni di Hans Weiditz ( ca. 1500 - 1537 ). Sono proprio le rappresentazioni delle piante, estremamente precise e senza idealizzazioni, a determinare l'altissimo valore dell'opera. Nella versione in lingua tedesca del libro, "Contrafayt Kreüterbuch", pubblicato tra il 1532 e il 1537, sempre a Basilea, le immagini vengono giustamente definite  "durch den hochberühmten meyster Hans Weiditz von Strassburg gerissen und contrafeyt" ( eseguite "dal famosissimo maestro Hans Weiditz di Strasburgo..." ). Questa opera viene considerata un capolavoro insuperato di sagace osservazione della natura. Nonostante la maggioranza delle opere di Brunfels fosse basata su testi altrui e nel campo della botanica su quelli classici, in questa opera sono particolarmente messe in evidenza specie non conosciute nell'antichità. Otto Brunfels fu definito da Carlo Linneo "il padre della nuova botanica". Egli precedette il suo tempo non solo con le conoscenze inserite nei suoi testi scolastici nel campo della pedagogia, teologia, storia, medicina, botanica, astrologia, farmacia e veterinaria, ma anche con lo sforzo dedicato all'educazione del popolo.

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Antonio BUENO    

Nato a Berlino nell'anno 1918, morto a Fiesole nell'anno 1984.

Trascorse in Spagna solo l'infanzia, visse poi in Svizzera e dal 1941 quasi continuamente in Italia, ma ottenne la cittadinanza italiana solo nel 1970. Espose per la prima volta a Parigi nel 1938 e dal 1941 regolarmente in Italia, per primo a Milano e a Firenze, in seguito ripetutamente alla Biennale di Venezia e in mostre d'avaguardia in Italia e all'estero. La sua arte è caratterizzata da varie fasi largamente non conformiste. Deliziose sono le sue nature morte in cui sono presenti anche ammirevoli rappresentazioni di fiori da bulbi.

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Michelangelo Merisi detto il CARAVAGGIO

Nato a Caravaggio nell'anno 1573, morto a Port'Ercole nell'anno 1610.

Il più originale pittore italiano seicentesco e iniziatore di un'arte nuova non si dedicò alla pittura di nature morte. Sono però di grande significato le sue opere "Cesto di frutta" e "Caraffa di fiori",  definiti dagli esperti delle  ekphrasis  (poesie dipinte). Anche  in  altri dipinti dell'artista si trovano bouquet ed insiemi di frutta come complementi delle scene raffigurate (p.es. nel "Sonatore di liuto" o nella "Cena di Emmaus"). Queste rappresentazioni costituivano vere alternative classicistiche al minimalismo fiammingo e portarono a numerose derivazioni "caravaggesche". Nel 1620 Vincenzo Giustiniani riferiva la famosa frase del Caravaggio "tanta manifattura gli è a fare un quadro buono di fiori, come di figure".

Ortaggi, frutta e fiori  >

Sonatore di liuto  >

Caraffa di fiori  >

 

Sabina CASA

Nata a Roma nell'anno 1952, vive a Rimini e Roma.

Si diplomò Economa Dietista e seguì un Corso di Fitoterapia presso l'Ospedale Fatebenefratelli di Roma. Successivamente seguì il Corso di Illustrazione Botanica presso l'Orto Botanico di Roma (docenti prof. Berg Panà e prof. L.M. Palermo) nel 1991, il Corso di Pittura Naturalistica  presso I 'U.P.T.E.R. (docente prof. Luca Massenzio Palermo) negli anni 1997, 1998, 1999 e 2000, il corso International Master Course of Art "The Cultures Meet" in Danimarca nel 1998 e Corso per curatori di Mostre presso la scuola Futuro Roma (docenti prof. Ludovico Pratesi e prof. Costantino d'Orazio) nel 2002. Ha curato ed allestito Mostre di Pittura Naturalistica presso il Palazzo Albini della Rovere  a Saludecio (Rimini) negli anni 2000, 2001, 2002, 2003, 2004. Adopera le tecniche di acquerello, olio, tempera, china, pastello.

                                                                                                        Elenco delle mostre collettive

Cyclamen  >

 

Muscari  >

 

Milena CASADEI

Nata a Bologna nell'anno 1948, vive a Velletri (Roma).

Lasciò la sua città d'origine per un cambiamento radicale di vita che la portò per dieci anni  nella Maremma  toscana e successivamente nei Castelli Romani. Dall'esperienza dell'orto e del giardino con metodo biologico ha tratto forte sensibilità per la comprensione dei processi vitali delle piante. Piante alle quali  ha deciso di dedicarsi anche sul piano artistico, dopo anni di immersione nel mondo informale dei colori ad acquarello. La sua attività espositiva comprende 17 Mostre personali e 16 collettive. E' stata ammessa, nel 1999 alla IX edizione della Mostra Internazione di Disegno e Pittura Botanica presso Hunt Institute for Botanical Documentation della Carnegie Mellon University a Pittsburgh e nel 2002 ha ricevuto la "Silver Gilt Medal"  della Royal Horticultural Society presentando una collezione di piante alpine. E' stata docente di disegno e pittura botanica presso l'Università "Primo Levi" di Bologna. Ha avuto la presentazione artistica dei Professori Lucia Tongiorgi Tomasi e Alessandro Tosi dell'Università di Pisa .

e-mail: caneticasadei@libero.it

Hyacinthus  >

Iris  >

Narcissus  >

Nerine  >

Scilla  >

Tulipa  >

 

Paul CEZANNE

Nato a Aix-en-Provence nell'anno 1839 e ivi morto nell'anno 1906.

Il grande pittore francese, inizialmente legato alla tradizione romantica e poi solo per relativamente poco tempo associato al movimento degli impressionisti, si pone come diretto precursore dell'arte moderna del XX secolo, grazie alla sua pittura rivoluzionaria, molto evidente anche nelle sue nature morte.

Dalia  >

Tulipani  >

Fiori in vaso blu  >

 

Marc CHAGALL

Nato a Vitebsk in Russia nell'anno 1887, morto a Saint-Paul-de-Vence nell'anno 1985.

Studiò dal 1907 al 1910 a San Pietroburgo alla Società Imperiale per la Protezione delle Arti e successivamente con Léon Bakst. Nel 1910 si trasferì a Parigi, dove strinse amicizia con G.Apollinaire e R.Delaunay e conobbe il Fauvismo e Cubismo. Già nel 1912 partecipò al Salon des Indépendants e al Salon d'Automne. La sua prima esposizione personale si svolse nel 1914 presso Der Sturm di Berlino. Durante la sua visita in Russia nel 1914 scoppiò la Prima guerra mondiale ed egli non poté tornare a Parigi. Fondò la Scuola Popolare d'Arte a Vitebsk che condusse fino al 1920. Visse brevemente a Mosca, dove esegui scenografie per il Teatro da Camera Ebreo. Soggiornò brevemente a Berlino nel 1922 e tornò a Parigi nel 1923, dove tenne la sua prima mostra retrospettiva nel 1924. Negli anni trenta viaggiò estesamente in Palestina, Olanda, Spagna, Polonia ed Italia. Durante la Seconda guerra mondiale egli riparò negli Stati Uniti d'America. Nel 1946 si svolse una mostra retrospettiva nel Museum of Modern Art di New York. Poi si stabilì permanentemente a Parigi ed espose in numerose capitali europee. L'intensa produzione pittorica, di ritratti, paesaggi, fiori, coppe, figure, soprattutto bianche, è caratterizzata dalla trasfigurazione della cronaca del presente con la simultaneità di un sogno. Di grande importanza sono anche le opere con temi biblici, illustrazioni di capolavori letterari, le scenografie di balletti e i disegni teatrali. Negli anni sessanta egli viaggiò molto anche per eseguire opere monumentali, come grandi vetrate dipinte in sinagoghe, nel Palazzo delle Nazioni Unite a New York, nella cattedrale di Metz, dipinti murali a New York e nell'Opéra di Parigi.

Anemone  >

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Giuseppe COLOGNESI

Nato a Campagnano Romano nell'anno 1932, vive a Monte Porzio Catone nelle vicinanze di Roma.

Perseguì  gli  studi  scientifici,  non  disgiunti  peraltro  da  interessi  umanistici,  conseguendo  la  laurea  in  ingegneria  con  la specializzazione nel settore elaboratori. Disegno e pittura gli sono congeniali e divengono arte per l'amore che nutre per la natura, il paesaggio e le antiche vestigia.  Ha presentato i suoi disegni ed acquarelli a Milano,  Roma e nella zona dei  Castelli Romani, ottenendo riconoscimenti di giurie e di pubblico. Ha dato alle stampe svariati album di disegni ed è autore del libro Capitelli antichi in Roma e dintorni insieme con Luigi Devoti. Da questo bellissimo libro sono tratti due dei disegni riprodotti nella sezione "Le Tavole" del presente sito. Citiamo anche una pubblicazione, Tra Agro e Campagna, prodotta in collaborazione con L. Devoti, della quale ha curato la parte grafica e che si riferisce a paesaggi ed immagini di alcune località notevoli della provincia romana.

capitello e iris   >                                                                                      Alcuni disegni tratti dal libro Tra Agro e Campagna

capitello e narcisi  >

Iris  >

 

Jacob DE GHEYN

Nato ad Anversa nell'anno 1565, morto a l'Aia nell'anno 1629.

Negli anni 1585-1590 fu allievo di Hendrick Goltzius a Haarlem, il quale inspirò le sue rappresentazioni di ufficiali e soldati uniformati. Infatti sono apprezzate in particolare i suoi disegni e le incisioni che con la loro spontaneità ed assenza di formalismo ci avvicinano i costumi dell'epoca. Visse ad Amsterdam, Leiden e all'Aia, dove lavorò per la corte degli Orange-Nassau. All'Aia disegnò il primo grottino nei Paesi Bassi, nonché altri ornamenti del Buitenhof. Nel 1622 soggiornò a Londra. I suoi dipinti sono considerati di minore importanza, ma i pochi quadri di nature morte ancora noti mostrano una perfetta maestria ed una notevole fedeltà nei dettagli dei fiori rappresentati.

bouquet  >

 

Massimo DEMMA

Nato a Napoli nell'anno 1955, vive a Milano.

Conseguita la maturità scientifica a Milano, frequentò il corso di laurea in Scienze Naturali. È specializzato in illustrazioni di Storia Naturale. Iniziò l'attività di disegnatore nel 1978 e da allora collabora con varie case editrici, illustrando volumi e riviste tra cui Airone, Aqua, Focus e Gardenia, per la quale disegna le copertine dal 1995. Progettò e disegnò una serie di manifesti scientifico-didattici circa alcuni aspetti della fauna  del Mediterraneo per l'Istituto Centrale per la Ricerca Scientifica e Tecnologica Applicata al Mare (ICRAM). E' collaboratore da alcuni anni della Facoltà di Biologia dell'Università degli Studi di Milano e dal 1980 del Museo di Storia Naturale di Milano.

Crocus  >  >>

Hemerocallis  >

Hippeastrum  >

 

DUCCIO DI BUONINSEGNA

Nato a Siena ca. nell'anno 1255 e ivi morto nell'anno 1318 o 1319.

Fu uno dei più importanti esponenti della pittura senese della fine del XIII ed inizio del XIV secolo. Era noto come cittadino molto turbulento, restio a partecipare ad azioni di guerra, prestare giuramento agli ordini del Capitano del Popolo ed accusato persino di pratiche di stregoneria, ma riconosciuta la grande abilità pittorica, lavorò a lungo per lo stesso Comune di Siena. Viene rammentato per la prima volta nel 1278 intento a dipingere dodici casse per la custodia di documenti dell'Ufficio della Biccherna ed anche negli anni seguenti viene citato come esecutore di opere per il Comune. La maggior parte dei suoi lavori giovanili è andata perduta, ma da questo periodo al museo dell'opera del Duomo di Siena viene conservata la piccola Madonna di Crevole. In quest'opera sono evidenti i modelli della sua formazione: il panneggio schematico e l'uso dell'oro provenienti dalla pittura bizantina, elementi derivanti dalla miniatura gotica e motivi iconografici tipicamente bizantini. Duccio focalizzò la sua attenzione sull'eleganza delle forme e delle linee e sull'armonia dei colori. Tale sforzo è evidente, per esempio, nella grande tavola con Masteà - la più grande ancona del Duecento- conosciuta come Madonna Rucellai, eseguita nel 1285 per la chiesa di Santa Maria Novella a Firenze ed oggi conservata alla Galleria degli Uffizi. Famosa è la sua vetrata circolare nell'abside del Duomo di Siena, un'opera unica per l'Italia di quel periodo, la Madonna dei Francescani (custodita dalla Pinacoteca di Siena) con uno sfondo quadrettato tipico delle miniature gotiche francesi, ed anche la Maestà conservata al Kunstmuseum di Berna e La Madonna con il Bambino e sei angeli presente oggi nella Galleria Nazionale di Perugia. Mentre sono probabili viaggi di Duccio ad Assisi e Roma, sono dubbi altri spostamenti ipotizzati da alcuni studiosi, per esempio in Francia e nel Mediterraneo orientale. In alcune sue opere sono però presenti inequivoci segni di legami sia con l'arte orientale che tendenze gotiche dell'Europa occidentale. Nel 1308 a Duccio di Buoninsegna venne commissionata la pala della Maestà per il Duomo di Siena, il capolavoro del maestro. Questa opera di grande complessità fu terminata nel 1311 e rimase per alcuni secoli l'ornamento del grande altare. Fu smembrata nel corso del Settecento ed oggi risulta sparsa nei musei di tutto il mondo, mentre il corpus principale si trova nel Museo dell'opera del Duomo di Siena. Rappresenta sul recto la Madonna in trono tra angeli mentre nella parte posteriore, divisa in 26 scomparti, vi sono rappresentati episodi della passione di Cristo. Influssi del gotico francese sono evidenti nelle morbide linee dei contorni, nonché nella scelta dei colori. L'Annunciazione della National Gallery di Londra proviene dalla predella della Maestà, di cui costituiva la scena introduttiva. L'Arcangelo Gabriele annuncia alla Vergine la visita dello Spirito Santo. I gigli bianchi nel vaso alludono alla verginità di Maria. La rappresentazione mantiene l'iconografia bizantina, ma sono evidenti caratteristiche di stile gotico. Agli ultimi anni del pittore è ascrivibile il Trittico della Madonna, anch'esso conservato dalla National Gallery di Londra, e il Polittico (n° 47) della Pinacoteca di Siena.

Lilium  >

 

Albrecht DÜRER

Nato a Norimberga nell'anno 1471, ivi morto nell'anno 1528.

Il massimo pittore, disegnatore, incisore e teorico dell'arte tedesco del Rinascimento riunì le esigenze del suo tempo nel campo scientifico ed artistico nei suoi studi dalla natura eseguiti nei primissimi anni del Seicento. Ben noti sono "Il Leprotto", la "Piccola" e la "Grande Zolla", "La Madonna degli Animali", tutti custodita all'Albertina di Vienna, e "Iris a Fiore Blu", custodita alla Kunsthalle di Bremen. Lo studio dell'iris riprende la pianta nella sue grandezza naturale (313 x 775 mm) e in tutti i dettagli. Questa impostazione della rappresentazione di un soggetto botanico influenzò altri artisti del XVI secolo (clarissimus pictor, chalcographus, geometra et inventionum picturae pater). L'influsso di Dürer è evidente per esempio negli acquerelli di Georg Flegel, il contemporaneo tedesco dell'italiano Jacopo Ligozzi. 

Iris  >                                                                                                                  (vedi "Il 'gran' pezzo di prato")

Paeonia  >

 

Georg Dionysius EHRET

Nato a Heidelberg nell'anno 1708, morto a Londra nell'anno 1770.

Figlio di un produttore di ortaggi a Heidelberg, durante il suo apprendistato di giardiniere ed il successivo lavoro in giardini tedeschi, usò il tempo libero per disegnare piante, inizialmente guidato dal padre. Abbandonò il mestiere di giardiniere solo dopo svariati anni di vita in condizioni di estrema povertà in diverse città tedesche per dedicarsi esclusivamente al disegno, alla pittura e all'incisione di immagini di piante dal vero. Venne istruito in botanica dal Dr. C. J. Trew di Norimberga, il quale comperava settimanalmente le sue tavole e divenne suo benefattore ed amico per tutta la vita. Frutto della collaborazione con questo scienziato fu il volume Plantae Selectae, che rappresenta anche il trionfo dell'artista sulle sue origini umili ed anni di privazioni. Viaggiò, soprattutto a piedi, in Svizzera e Francia. A Parigi imparò l'arte di dipingere su pergamena.  Soggiornò brevemente in Inghilterra e si rese conto dell'amore dei suoi abitanti per le piante. In Olanda conobbe Linneo e contribuì al suo Hortus Cliffortianus  con alcune illustrazioni e nel 1736 pubblicò a Leida una tabella per sostenere la diffusione della classificazione delle piante ideata dal grande scienziato svedese. Nello stesso anno si trasferì definitivamente in Inghilterra, dove divenne non solo un artista molto ricercato, ma anche insegnante stimatissimo dell'arte della pittura botanica. Divenne membro della Royal Society.

Narcissus  >

 

Concetta FABRIZI

Nata a Roma nel 1960, vive a Roma.

Dopo la maturità artistica continuò gli studi alla Facoltà di Architettura, Università La Sapienza, Roma. Si specializzò in Grafica ed Illustrazione, professione che esercitò per diversi anni. Frequentò il Corso di Illustrazione Botanica presso l'Orto Botanico di Roma con il prof. Luca M. Palermo, di cui seguì successivamente anche i Corsi di perfezionamento. Approfondì i grandi maestri del passato ( Ligozzi, Garzoni, Redouté, Dürer, Erhet ) e con essi i metodi e le tecniche nella loro evoluzione storica. Partecipò al Corso di Specializzazione di Tecniche Tradizionali della Decorazione presso Accademia Caerite, CERI a Roma. Al "Centro Europeo di Venezia per i Mestieri della Conservazione del Patrimonio Architettonico"si perfezionò in finti marmi e finti legni. Le tecniche usate sono: acquerello, gouache, matita, acrilico, olio su vari tipi di supporto tra cui carta, pergamena, tela, legno. Dal 2001 insegna tecniche della decorazione e del Trompe l'oeil presso strutture private. E' socio AIPAN. Le sue opere fanno parte di collezioni private.

Sprekelia  >                                                                                                                              Elenco delle mostre collettive

 

Giovan Battista FERRARI

Nato a Siena probabilmente nell'anno 1584, morto a Siena nell'anno 1655.

Giunse a Roma ed entrò nella compagnia di Gesù nel 1602 e divenne professo nel 1621. Studiò teologia, filosofia, siriaco ed ebraico. Nel 1618 divenne insegnante di ebraico al Collegio Romano, carica che mantenne per ventotto anni. Nel 1633 pubblicò a Roma, grazie anche all'assistenza economica e al mecenatismo del cardinale Francesco Barberini, De Florum Cultura, uno dei più raffinati prodotti dell'editoria illustrata seicentesca. L'opera, ristampata nel 1638 in traduzione italiana col titolo di Flora ouero cultura di fiori del p. Gio. Battista Ferrari sanese della Comp. di Giesu, è divisa in quattro libri. Il primo discute della disposizione del giardino e degli strumenti per lavorarlo. Il secondo tratta dei singoli fiori e delle loro caratteristiche, alcuni già conosciuti, come narcisi, gigli, tulipani, giacinti, ciclamini, gelsomini, peonie, garofani, rose ecc., altri descritti e raffigurati qui per la prima volta, come alcune specie originarie del Perù, dell'India e del Sud Africa. Il terzo libro è dedicato alla coltivazione vera e propria, mentre il quarto discute della bellezza e dell'impiego estetico, ma mai medico, dei fiori. Pertanto questa opera rappresenta il primo trattato di floricoltura in Italia e segna la nascita del giardino moderno e la sua separazione dall'hortus medicus cinquecentesco. Oltre un bel titolo inciso e sette tavole allegoriche ideate dallo stesso Ferrari, che, incise da J.F.Greuter e C.Mellan su disegni di Guido Reni, Pietro da Cortona e Andrea Sacchi, illustrano sette giorni della vita di Flora, sono comprese trentanove tavole incise su disegni di Anna Maria Vaiani, che rappresentano piante e fiori, aiuole, vasi ed elementi decorativi. Nel 1646, sempre  a Roma, G. B. Ferrari pubblicò una seconda opera di carattere botanico, un cospicuo volume sulla coltura degli agrumi, sotto il titolo Hesperides, sive De malorum aurerum cultura et usu libri IV. Per ragioni di salute dovette ritirarsi nel 1647 nel collegio gesuitico di Tivoli, nel 1649 passò a Frascati e nel 1650 tornò a Siena, dove mantenne ancora per qualche anno la sua attività accademica.

Amaryllis  >

fiori  >

Narcissus   >

 

Georg FLEGEL

Nato a Olomouc in Moravia (oggi Repubblica Ceca) nell'anno 1566, morto a Francoforte s/M nell'anno 1638.

Il suo lavoro è documentato già negli anni ottanta del Cinquecento nella bottega del  pittore olandese Lucas van Valckenborch a Linz in Austria. Il suo compito fu di inserire frutti, ortaggi e fiori in tele di grandi dimensioni raffiguranti commensali intorno a tavole imbandite, oppure in scene di mercato o di giardini.  Nel 1593 circa la bottega, in cui era ben avviata una completa suddivisione dei compiti tra pittori, garzoni ed aiutanti per raggiungere una produzione artigianale intensa, fu spostata nella benestante città di Francoforte sul Meno. Flegel seguì van Valckenborch  in questa città, ove visse fino alla sua morte.  Attorno al 1600, come pittore indipendente, Georg Flegel cominciò a dedicarsi esclusivamente alla pittura di rappresentazioni che a metà del XVII secolo furono poi definite "Nature morte". Senza esitazioni egli viene definito dagli esperti "il primo pittore tedesco di Nature morte (Stilleben)" e un pittore di massima importanza sulla scena europea. Fu influenzato dalla pittura fiamminga, ma sviluppò uno stile molto personale. La sua pittura si distingue per l'alta qualità e l' inventiva nella composizione. Affrontò tematiche molto diverse, ma soprattutto quelle di pietanze, anche assai ricercate, confetti e leccornie, composizioni floreali, ritratti di uccelli ed altri soggetti naturalistici. Purtroppo, nella pittura questi temi vennero considerati come arte da consumo e le opere non godettero di alcuna protezione e vennero nel tempo consumate, nel vero e proprio significato del termine. E'  noto che nella prima metà del XVII secolo,  per esempio nel periodo della "tulipomania" nei Paesi Bassi, opere di questo tipo erano così abbondanti che in ogni locanda o cantina le pareti erano letteralmente  tappezzate con quadri di dimensioni relativamente piccole con cui frequentemente i clienti avevano pagato le bevande. Non è dunque sorprendente che si conosca solo una settantina di Nature morte di Georg Flegel e poco più di un centinaio di acquerelli naturalistici. Tali opere furono conservate da collezionisti privati, non da istituzioni come illustrazioni scientifiche botaniche, come avvenne per esempio per buona parte dell'opera di Giuseppe Ligozzi in Italia.             

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Fritillaria  >  >>  >>>

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Muscari  >

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Leonhart FUCHS

Nato a Wemding vicino Donauwörth nell'anno 1501, morto a Tübingen nell'anno 1566.

Dopo aver frequentato la scuola a Hellbrunn e Erfurt, a 12 anni di età iniziò lo studio nella facoltà artistica dell'università a Erfurt, divenne Baccalaureus artium, tornò nella città natale ed ivi aprì una scuola d'arte. Per il suo grande amore verso le lingue classiche, interruppe l'attività per dedicarsi nuovamente allo studio. Dopo due anni a Ingolstadt divenne Magister artium, cambiò facoltà per lo studio della medicina e già nel 1524 viene menzionato nell'anagrafe della città come Dr. med. Per ragioni religiose lasciò Ingolstadt e si trasferì a Monaco di Baviera per praticare medicina, ma già due anni più tardi tornò a Ingolstadt come professore di medicina. Sperando nella fondazione di una università protestante, divenne nel 1528 medico personale del Margravio Georg von Brandenburg a Ansbach, ma cinque anni più tardi, deluso dal definitivo naufragio dei piani del margravio, tornò ad insegnare a Ingolstadt. Per contrasti religiosi, neanche dopo un anno, fu però costretto a rifugiarsi di nuovo a Ansbach, da dove, su chiamata del Duca Ulrich von Württemberg, nel 1535 andò a Tübigen. Qui insegnò fino alla sua morte e contribuì in maniera determinante allo sviluppo dell'università. Nel 1548 rifiutò l'invito di Cosimo I de' Medici a dirigere il nuovo Orto botanico di Pisa. Il maggiore contributo dello scienziato fu dato nel campo della botanica. Nel 1543 pubblicò "De Historia Stirpium" a Basilea, seguito alla distanza di un solo anno dal "New Kreüterbůch" in lingua tedesca. In questi volumi cercò di descrivere l'intero ciclo vegetativo delle piante, facendo accompagnare l'esauriente testo da 541 illustrazioni di alto valore, eseguite da due pittori ed un incisore (vedi)Per questa opera Leonhart Fuchs viene definito "uno dei padri della botanica". Nel campo della medicina contribuì con l'opera "De humani corporis fabrica" (Tübingen, 1551). In onore di Leonhart Fuchs fu dato il nome di un genere sudamericano della famiglia delle Onagraceae: Fuchsia

Arum  >

Canna  >

Colchicum  >

Convallaria  >

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Narciso  >

Ornithogalum  >

  

Marie-Albert-Tibulle FURCY DE LAVAULT

Nato a Saint-Genise-de-Saintonge nell'anno 1847, morto a Clérac (Charante-Maritime) nell'anno 1915.

Nonostante il nome altisonante proveniva da condizioni modeste. Venne istruito in disegno e pittura al collegio di Saintes, fu attivo nella pittura edilizia, ma a 17 anni subì una intossicazione da piombo (saturnismo da cerussa). Si dedicò quindi alla pittura su tela e a 21 anni, al momento delle sue nozze, venne iscritto come pittore decoratore. Partecipò a numerosissime esposizioni (Salons) sia nelle città della nativa Francia sud-occidentale che a Parigi (già dal 1880) e a Lione. Dipinse ritratti e paesaggi, in cui si nota l'influenza di Corot, ma anche di altri pittori del suo tempo, compresi gli impressionisti. Si distinse particolarmente nella pittura di soggetti floreali, frequentemente rappresentati nella seconda metà del '800 in Francia, dove numerosi pittori raggiunsero un vero livello di virtuosità in questo settore. Lo sforzo di Furcy de Lavault fu coronato da successo con la menzione speciale durante il salone di Parigi del 1888 per il quadro "Fiori e frutta". Per molti anni continuò poi a dipingere opere di grandi dimensioni destinati ai Salons, ma fu anche assai attivo nell'applicazione della sua arte a quadri di modeste dimensioni, destinati a privati, mentre dirigeva (dal 1882) il Museo di Belle Arti di La Rochelle. Si ritirò da questo incarico nel 1912, lasciò la città e si installò nella sua casa "Mon Repos" vicino al castello di Callières a Clérac, dove risiedeva suo figlio. Solo 75 anni dopo la sua morte il suo stile sorpassato, ma tipico della sua epoca, fu di nuovo apprezzato dal pubblico e dagli esperti.

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Giovanna GARZONI

Nata ad Ascoli nell'anno 1600, morta a Roma nell'anno 1670.

Poco è noto sui suoi studi di pittura. Già a 25 anni lavorò per un mecenate a Venezia, dove produsse una volume in calligrafia. Dopo pochi anni si spostò alla corte del duca spagnolo di Alcalà a Napoli e successivamente come ritrattista alla corte del duca di Savoia. Dopo il 1640 si trovò a Firenze e lavorò per vari componenti della famiglia Medici. Continuò a dipingere per loro fino alla sua morte, ma dall'anno 1642, avendo accumulato sufficiente denaro per potersi ritirare, si trasferì a Roma. Qui visse per il resto della sua vita nell'Accademia di San Luca. Già a Firenze cominciò a dipingere inconsuete nature morte di frutti e fiori che la resero celebre. In contrasto con le ricchissime nature morte olandesi dell'epoca, i suoi dipinti si concentravano su pochi frutti o fiori su sfondi chiarissimi. La sua grande capacità di osservazione e la dettagliata e fedele raffigurazione della realtà collegano il suo lavoro a pittori modernissimi.

bouquet con tulipani  >

 

Conrad GESSNER  (o GESNER o Conradus Gesnerus)

Nato a  Zurigo nell'anno 1516 ed ivi morto nell'anno 1565.

Di origini umili e orfano di padre dal 1531, quando questi cadde nella battaglia di Kappel, riuscì a studiare a Strasburgo, Bourges e Parigi grazie all'aiuto di amici che intuivano le grandi capacità del giovane. Tornò a Zurigo nel 1535 e fece un matrimonio imprudente con una giovane senza dote. Di nuovo gli amici lo aiutarono per continuare gli studi a Basilea. Nel 1537 diventò professore di greco alla nuova accademia di Lausanne, dove ebbe la possibilità di dedicarsi agli studi, soprattutto di botanica. Negli anni 1540 e 1541 trascorse un periodo di studi alla famosa università di Montpellier e nello stesso anno 1541 ottenne il dottorato in medicina dall'università di Basilea. Ritornò definitivamente a Zurigo dove praticò medicina per il resto della sua vita ed insegnò fisica al Collegium Carolinum, intraprendendo annualmente viaggi di studio botanico in Svizzera e sporadici soggiorni all'estero. Divenne il più importante naturalista svizzero del XVI secolo. Fu noto ai suoi contemporanei soprattutto come botanico, anche se i suoi lavori più importanti in questo campo vennero pubblicati solo nella seconda metà del XVIII secolo a Norimberga. La pubblicazione dei due volumi originali dell’Historia plantarum avvenne, a partire dal 1753, a cura dello studioso Schmiedel, che raccolse dal lascito dello studioso, conservato dalla Biblioteca dell'Università di Erlangen, manoscritti ed illustrazioni, numerose eseguite dallo stesso scienziato. Durante la sua vita Gessner pubblicò solo due volumi di botanica: Enchiridion historiae plantarum (iszli) e Catalogus plantarum nel 1542. La sua opera più importante, indicata universalmente come l'inizio della moderna zoologia, è Historia Animalium (1555-1558). Durante la vita di Conrad Gessner furono pubblicati quattro volumi: quadrupedi, quadrupedi ovipari, uccelli e pesci, mentre un quinto volume, dedicato ai serpenti, fu pubblicato solo nel 1587. I primi quattro volumi apparvero a Zurigo anche in traduzione tedesca nel 1563 (conosciuti  come Thierbuch). L'opera costituì per secoli la base delle conoscenze sugli animali nel mondo di lingua tedesca, anche grazie alle numerosissime silografie, per essere validamente sostituita solo nel XIX secolo dal famoso Tierleben di A.Brehm. Gessner si dedicò inoltre alla preparazione di scritti (circa settanta) in molti altri campi. Pubblicò tra il 1545 ed il 1555 la sua notevole Bibliotheca universalis, seu catalogus scriptorum in tribus linguis, graeca, latina et hebraica, extantium, un catalogo di circa 1800 opere in latino, greco ed ebraico di tutti gli scrittori del mondo vissuti fino ai suoi giorni. In riferimento a questa opera egli viene anche chiamato "il padre della bibliografia". Nell'anno 1555 venne pubblicato un suo studio di 130 lingue denominato Mithridates de differentis linguis, che comprende il Padre Nostro in 22 lingue. Nello stesso anno apparve una sua descrizione della scalata del Gnepfstein nella catena montuosa del Pilatus, Descriptio Montis Fracti sive Montis Pilati. Infatti, Conrad Gessner fu un grande amante delle montagne in cui fece numerose escursioni non solo per osservare e raccogliere la flora, ma anche per esercitare il corpo. Nel 1541 pubblicò come introduzione alla sua opera Libellus de lacte et operibus lactariis una lettera scritta ad un amico, in cui dichiara il suo attaccamento ai monti, annunciando la sua ferma decisione di scalare una vetta ogni anno. Come ultima opera fu pubblicata durante la sua vita una enciclopedia teologica, ma i suoi scritti di  medicina non vennero mai finiti. Il grande scienziato universale svizzero morì di peste un anno dopo aver ricevuto il titolo nobiliare (Konrad von Gesner). A Conrad Gessner è stata dedicata una famiglia di arbusti tropicali, le Gesneriaceae.

Iris  >

Lilium   >

 

Francesco GUARDI

Nato a Venezia nell'anno 1712 ed ivi morto nell'anno 1793.

Influenzato inizialmente dalla pittura figurativa di M. e S. Ricci, dalle tormentate atmosfere di Magnasco e dalla leggera e luminosa pittura del cognato G.B. Tiepolo, sviluppò una nuova interpretazione della veduta, con tocco impressionista, dedicata alla sua città. Ebbe una capacità eccezionale di percepire le mutazioni di luce e atmosfera che gli permise di sostituire la classica struttura prospettica con suggestioni spaziali sostenute dalla luce.

bouquet di fiori  > 

 

 

Veronica HADJIPHANI LORENZETTI

Nata a Cipro nell'anno 1948, vive nelle vicinanze di Viterbo.

Ha studiato grafica e pubblicità presso l'Università di Coventry (UK), ha lavorato come libera professionista  a Roma e Milano fino al  1990, da allora  dedica il suo lavoro all' arte botanica mettendo  dal 1995 in pratica  le nozioni di giardinaggio apprese  al corso dell'orto Botanico di Roma,  iniziando il giardino della vecchia casa colonica,  piantando le Cotogne  e chiamandola Casale Cydonia.

Ha partecipato a mostre collettive ed ha avuto quattro personali a Cipro, Milano e Londra. Ha tenuto un corso di disegno botanico presso l'orto Botanico dell'università di Camerino.

Ha seguito il 1° Master per curatori di parchi, giardini ed orti Botanici presso l' Università della Tuscia di Viterbo.

Disegna e dipinge esclusivamente dal vero e molti esemplari sono coltivati in proprio. E'  membro della Mediterranean Garden Society. E’ disponibile per scambi di semi, piante, consigli ed esperienze riguardanti il  giardino.

                                                Biography in English

e-mail:  veronica@casalecydonia.com                    sito internet:  www.casalecydonia.com

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Hippeastrum  >

Leopoldia  >

Nerine  >

Tulipa  >

 

 

Tracy HALL

Nata a St. Ives in Cornovaglia, Gran Bretagna, vive nelle Isole Orkney a nord della Scozia.

Figlia del ceramista John Struthers. Iniziò la sua attività nel campo tessile come imprenditrice in prodotti di maglia fatti a mano. Fabbricò tappeti annodati a mano prima di tornare, nella metà degli anni '90, alla sua passione originaria, la pittura. Dipinse per molti anni mentre si occupava dei suoi figli ed infine si dedicò alla pittura in maniera professionale. La sua tecnica è esclusivamente l'acquerello, soprattutto con colori trasparenti in strati multipli per ottenere l'effetto desiderato. Molti soggetti sono botanici, ma più recentemente si dedica anche alla pittura di animali ed uccelli. Quasi tutto il suo lavoro viene svolto su commissione, ma attraverso il suo sito internet sono disponibili alcuni originali ed una larga gamma di stampe e cartoline. Vive sulla spiaggia dello specchio d'acqua chiamato Scapa Flow su una delle piccole Isole Orcadi.
 

                                                                                                                     Biography in English
                                                                                                                      www.hall75.freeserve.co.uk         www.nature-artists.com
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Hans HOFFMANN

Nato a Norimberga nella seconda metà degli anni '40 del XVI secolo, morto a Praga nell'anno 1691 o 1692.

Disegnatore e pittore noto soprattutto per le sue copie delle opere di Albrecht Dürer. Visse a Norimberga, dove venne menzionato come cittadino e pittore per la prima volta nel 1576 nei documenti del consiglio municipale (Ratsverlässe). Nel 1584 seguì la chiamata del Duca di Bavaria Wilhelm V a Monaco e l'anno successivo dell'Imperatore Rodolfo II a Praga. Qui godette di una paga annua elevata (100 Talleri ) fino alla sua morte. H. Hoffmann fu uno dei pittori tedeschi della seconda metà del XVI secolo con maggiore talento. Il suo genere si inserisce pienamente in uno stile chiamato comunemente il "Rinasimento di Dürer". Dipinse e firmò numerose variazioni libere delle opere di A. Dürer. In certi casi appose anche il monogramma dello stesso Dürer, creando non poca confusione nell'attribuzione di varie opere.

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Sakai HOITSU

Nato a Edo (Giappone) nell'anno 1761, morto nell'anno 1828.

Studiò pittura a Kyoto nelle scuole di numerosi maestri e scelse lo stile Rimpa. Fu anche ben educato in cultura classica, poesia e nell'arte dello spettacolo Noh. Nel 1797 divenne sacerdote buddista. Trascorse gli ultimi 21 anni della sua vita in isolamento, dipingendo e studiando la vita e le opere dell'artista Korin, a cui la famiglia Hoitsu assicurò un appannaggio per molti anni e di cui possedeva numerose opere. Pubblicò due libri molto rilevanti di silogafie secondo Korin e Kenzan, "Korin Hyakazu" e "Kenzan Iboku Gafu", nonché un libro delle proprie opere, "Oson Gafu". Lo stile di Hoitsu è stato influenzato dal realismo di Okyo, ma soprattutto dall'arte decorativa di Korin. Riuscì a combinare i contrasti drammatici di Korin con colori particolarmente limpidi, con l'eleganza e la raffinatezza che caratterizzano la sua arte.

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Václav (Wenceslaus) HOLLAR

Nato a Praga nell'anno 1607, morto a Londra nell'anno 1677.

Visse a Praga solo fino all'anno 1627 quando si recò a Francoforte s/M per un apprendistato di due anni in calcografia  nella bottega di Matthäus Merian. Una sola incisione fu firmata in quel periodo da Hollar, il famosissimo "Elephantenblatt" (vedi). Il giovane disegnatore intraprese escursioni nei dintorni della città, iniziando la grande raccolta di schizzi di paesaggi che dovette permetterli, durante tutta la sua vita, di accedere a motivi realizzati di propria mano per l'enorme quantità di incisioni da lui eseguite. Dal 1629 visse a Strasburgo come libero artista, poi a Colonia, intraprese un viaggio lungo il Reno fino in Olanda e tornò in Germania, passando per il Belgio, per stabilirsi definitivamente a Colonia. Nel 1636 giunse a Colonia Lord Thomas Howard Earl of Arundel and Surrey come inviato particolare di Carlo I d'Inghilterra. Questi nominò Hollar disegnatore ufficiale della sua missione diplomatica ed artistica e lo portò con se alla corte dell'imperatore a Regensburg, Vienna e a Praga. Durante il soggiorno a Praga Hollar disegnò numerose vedute della sua città natale, inserite successivamente come incisioni, compreso il grande prospetto della città (vedi), in varie pubblicazioni. Hollar seguì Lord Arundel in Inghilterra. Durante il periodo rivoluzionario dovette rifugiarsi ad Anversa, ma tornò di nuovo in Inghilterra, dove concluse i suoi giorni in totale miseria. L'opera di Václav Hollar non si limita solo a paesaggi. Incise numerosissimi ritratti, vedute di città e dei loro edifici, navi, abiti e costumi, scene mitologiche, studi di oggetti, animali, insetti, conchiglie, in gran parte secondo originali di pittori e disegnatori famosi. Fu uno dei massimi incisori in rame di tutti i tempi, particolarmente apprezzato per il dettaglio, l'estrema fedeltà nella rappresentazione ed il grandissimo valore estetico delle sue composizioni.

Tulipa in bouquet  >  >>                                     Biografia più dettagliata di Václav Hollar

                                                                                                                            Esempi dalle opere di Václav Hollar

 

Sharon KINCHELOE 

Nata a Winston-Salem, North Carolina, nell'anno 1952, vive a Stauton in Virginia.

Sharon Morris si trasferì già da bambina in Virginia, dove frequentò le scuole e lavorò come grafico artistico. Per il suo lavoro di pittore naturalistico si ispirò largamente alla flora della Valle Shenandoah, ma con il marito, Alan Kincheloe, intraprese numerosi viaggi in zone anche remote degli Stati Uniti continentali, in Hawaii, Messico e Nuova Zelanda. Nelle sue opere cerca di rappresentare le piante intere, comprese le radici. E'  ben nota tra botanici, ornitologi e naturalisti in generale per le sue opere caratterizzate da notevole dettaglio in composizioni esteticamente molto piacevoli. Il suo lavoro è stato pubblicato nella rivista Virginia Wildlife e nella collezione Contemporary Botanical Artists di Shirley Sherwood. I suoi lavori sono presenti in numerose collezioni, tra cui nel Hunt Institute for Botanical Documentation e da privati in USA, nonché in Europa e nell'Estremo Oriente. Ha esposto in mostre personali in varie parti degli Stati Uniti.

Arisaema  >                                                                                                   Biography in English copied from   www.botanicaldrawings.com    

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Oskar KOKOSCHKA

Nato a Pöchlarn in Bassa Austria, nell'anno 1886, morto a Montreux nell'anno 1980.

Studiò alla Scuola d'Arti e Mestieri di Vienna. Inizialmente fu influenzato da G.Klimt ed in generale dallo Jugendstil. Le sue nature morte, ritratti e temi paesaggistici, nonché scene e la regia di alcuni drammi a Vienna e successivamente scenografie e attività di autore drammatico a Berlino, lo resero famoso, contribuendo all'espressionismo figurativo con un'interpretazione personalissima. Durante la Prima guerra mondiale fu ferito sul fronte russo. Si stabilì, fino al 1924, a Dresda, dove insegnò all'Accademia. Dopo vari soggiorni in diversi Paesi in Europa ed in Africa settentrionale tornò a Vienna all'inizio degli anni trenta, per andare poi a vivere per quattro anni a Praga. Le sue opere furono in Germania incluse tra quelle chiamate dai nazisti "arte degenerata". Nel 1938 riparò a Londra dove visse anche dopo la Seconda guerra mondiale fino al 1953, con una parentesi italiana negli anni 1948 e 1949, per fermarsi definitivamente in Svizzera. Qui continuò la sua opera pittorica e di illustrazione di capolavori letterari, teatrali e musicali. 

natura morta  >                                                                                                                                                Alcune altre opere

iris  >

 

LEONARDO DA VINCI

Nato a Vinci (Firenze) nell'anno 1452, morto al castello di Cloux (Amboise) nell'anno 1519.

Il grande genio del Rinascimento italiano, pittore, scultore, architetto e scienziato, influenzò con le sue opere e con le sue scoperte l'intera evoluzione della cultura mondiale. Il suo ritratto fedele al vivo del giglio in mano all'Arcangelo nella splendida Annunciazione contribuisce alla nostra comprensione del suo rapporto con la natura.

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Jacopo LIGOZZI

Nato a Verona nell'anno 1547, morto a Firenze nell'anno 1626.

Formatosi a Verona, probabilmente da A. Badile, si trasferì a Firenze nel 1578, chiamato dal granduca Francesco I. La sua attività pittorica fu molto intensa. Nell'ambiente del tardo manierismo fiorentino tentò una sintesi tra i moduli michelangioleschi e un rinnovato naturalismo e venne influenzato dalla pittura veneta del tardo Cinquecento. Eseguì anche illustrazioni scientifiche per il naturalista bolognese Ulisse Aldrovandi. Raggiunse una straordinaria celebrità in tutta Europa per le sue rappresentazioni di piante ed animali.

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Filippo LIPPI

Nato a Firenze circa nell'anno 1406, morto a Spoleto nell'anno 1469.

L'influsso del Masaccio è evidente nelle prime opere del giovane Fra Lippi nel chiostro del convento del Carmine, dove egli aveva pronunciato i voti già nel 1421. Negli anni 1434-37 soggiornò a Padova per tornare a Firenze, dove realizzò nel 1437 la famosissima Madonna di Corneto Tarquinia, in cui si nota l'influsso di Donatello. Nell'Annunciazione del 1440, custodita in S. Lorenzo a Firenze, si nota la straordinaria capacità dell'artista di assimilare le acquisizioni dell'umanesimo fiorentino, come anche in altre famose rappresentazioni della Vergine della stessa epoca. Dopo l'opera molto complessa della Incoronazione della Vergine, conservata dagli Uffizi di Firenze, raggiunta una maestria altissima ed acquisiti dei mezzi figurativi del tutto personali, Filippo Lippi si rivolse ad una nuova esperienza, avvicinandosi ai modi pittorici del Beato Angelico. Di questo periodo è l'affascinante Annunciazione, custodita a Roma, in cui domina il contatto infinitamente dolce tra l'Arcangelo e la Madonna attraverso il bellissimo giglio bianco. Sono numerose le raffigurazioni dell'Annunciazione del maestro sparse in tutto il mondo, ma quella della Galleria d'Arte Antica di Roma spicca per la poetica sensualità. Di questo periodo sono anche i capolavori in tecnica a fresco della cappella maggiore del Duomo di Prato e numerosi dipinti molto noti, come l'Adorazione del Bambino, con la rappresentazione del giovanissimo S. Giovanni Battista e con il ritratto dello stesso artista, o come i deliziosi tondi con la raffigurazione della Madonna e degli angeli. Filippo Lippi scomparve durante l'esecuzione degli affreschi dell'abside del duomo di Spoleto, nei quali si nota un ulteriore rinnovamento dello stile dell'artista, sotto l'influsso dell'espressione botticelliana. Gli affreschi di Spoleto furono completati con l'aiuto del figlio Filippino, nato nel 1456 da Lucrezia Buti, una religiosa rapita da Filippo Lippi dal convento di Prato.  

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Bernardino LUDOVISI

Nato a Roma nell'anno 1693 e ivi morto nell'anno 1749.

Tra gli artisti romani viene ricordato dal 1713. Fece parte del gruppo di scultori di successo della prima parte del XVIII secolo, a cui furono commissionati importanti lavori durante il regno dei papi Benedetto XIII e Benedetto XIV. Decisivo per la sua carriera fu lo stretto legame con i Colonna, ma oltre i lavori per questa prestigiosa famiglia romana, tra cui spicca la busta di Benedetto XIV, commissionata da Marcantonio Colonna nel 1746, eseguì decorazioni di diverse chiese sia di Roma che di Lisbona. Tra i suoi lavori vanno menzionati i quattro evangelisti sulla facciata di Santa Trinità dei Pellegrini, la statua in marmo e bronzo del Padre Eterno dell'altare di Sant'Ignazio nella Chiesa del Jesù, nonché decorazioni degli altari in Santa Maria degli Angeli, Santa Appolinaria e Sant'Ignazio, e lavori nelle basiliche di San Pietro in Vaticano, San Giovanni in Laterano e Santa Maria Maggiore. Il suo capolavoro è la sontuosa tomba del cardinale Spinola in San Salvatore alle Coppelle. Sua è anche la statua dell'Estate nella Fontana di Trevi. A Lisbona si deve ricordare il rilievo raffigurante San Giovanni Battista nella chiesa di São Roque.

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Edouard MANET

Nato a Parigi nell'anno 1832 ed ivi morto nell'anno 1883.

Grande pittore francese che con le sue opere contribuì in maniera decisiva all'inizio dell'arte moderna. Fu l'animatore del gruppo di pittori impressionisti e delle discussioni artistiche, dalle quali fu influenzato nell'ultimo decennio della sua vita. Dopo aver esposto nel 1882 al Salon, fu colpito da atassia e fino alla morte dipinse solo nature morte e fiori.

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Simone MARTINI

Nato a Siena ca. nell'anno 1284, morto ad Avignone nell'1344.

Non sono noti dati precisi sulla formazione; forse fu allievo di Duccio di Boninsegna. La sua prima opera nota, l'affresco la Maestà della Sala del Mappamondo nel Palazzo Pubblico di Siena del 1315, rivela già una personalità artistica matura. Superò le consuetudini bizantine, si ispirò all'esempio di Giotto nella plasticità leggermente accentuata delle figure e a Giovanni Pisano nel panneggio, ma non si limitò a soluzioni puramente grafiche o decorative. Le sue opere sono cariche di densi significati umani e contengono elementi naturalistici, come il ritratto del giglio nell'Annunciazione degli Uffizi. L'espressività del Martini si accentuò ulteriormente nelle opere del periodo di Avignone, dove si trasferì nel 1399 alla corte di Benedetto XII. Verso il 1340, trovandosi ad Avignone con Francesco Petrarca, ritrasse la sua Laura, onde il poeta lo rimunerò con due sonetti. Mentre le poesie rimangono, la preziosa tavola andò perduta. I modi più naturalistici della pittura di Simone Martini rispetto a quelli del gotico francese esercitò un forte influsso sul gotico internazionale, che si diffuse facilmente in Europa attraverso l'opera dei miniatori.

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Pietro Andrea MATTIOLI (MATTHIOLUS)

Nato a Siena nell'anno 1501, morto a Trento nell'anno 1578.

Figlio di medico, trascorse la prima gioventù a Venezia e studiò medicina a Padova fino al 1523. Esercitò la professione medica a Siena, ma per ragioni politiche andò a Perugia dove si perfezionò in chirurgia da Gregorio Caravita. Visse a Roma che lasciò nel 1527 prima del Sacco di Roma. Andò a Trento, dove divenne medico personale del Principe Vescovo Bernardo Cles. A questi dedicò il trattato "De morbo gallico", in cui contro la sifilide indicò il trattamento con mercurio, e il poema in versi "Il Magno Palazzo del Cardinale di Trento". Dal 1540 visse a Gorizia. Le sue profonde conoscenze di botanica e le sue traduzioni e commenti del trattato di Dioscoride "De materia medica", pubblicati a Venezia nel 1544 con il titolo "Commentari di Pedacio Dioscoride Anazarbeo Libri Cinque", furono successivamente ulteriormente completati dai testi di altri classici e medici tedeschi. A Mattioli si deve la descrizione di ben 100 nuove piante, dovute soprattutto alla sua permanenza in trentino, in Val di Non. Questi lavori lo resero famoso e contribuirono alla sua chiamata, nel 1555, alla corte imperiale degli Asburgo a Praga come medico personale di Ferdinando I e successivamente di Massimiliano II.  A Praga Mattioli pubblicò i suoi lavori in ceco e anche in altre lingue, soprattuto in collaborazione con il tipografo Jiří Melantrich z Aventýna. Il suo "Herbář, jinak bylinář" venne pubblicato nel 1562 nella traduzione in lingua ceca del medico Tadeáš Hájek z Hájku (1525-1600). A Praga Mattioli pubblicò nel 1564 da Melantrich anche il trattato "De peste liber". Ricevette il titolo nobiliare, ma subito dopo, nel 1571, si ritirò dal servizio presso gli Asburgo e tornò a Trento, dove rimase fino alla morte di peste. I trattati botanici di P.A.Mattioli vennero stampati numerose volte in varie lingue e costituirono per molto tempo il testo fondamentale europeo di medicina. Nel 1596 fu di nuovo pubblicato a Praga il "Herbář aneb bylinář", con correzioni ed aggiunte sulla base dell'edizione tedesca di Francoforte del 1586, apportate dal medico e professore universitario Adam Hubert di Riesenpach (1564-1613). Nel 1604, ad opera del tipografo Bartolomeo degli Alberti di Venezia, fu pubblicato, in due volumi per 1527 pagine complessive, il pregevole lavoro intitolato: "Dei discorsi di M. Pietro Andrea Matthioli, medico cesareo, nelli sei Libri di Pedacio Dioscoride Anarzabeo della Materia Medicinale".

Arum  >                                                                 Traduzione italiana del capitolo 141 del "Herbář" (1596) accessibile da qui .

Colchicum  >                                                        English translation of chapter 141 of the "Herbář" (1596) accessibile from here .

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Tulipa  >   

 

Lara MELIS

Nata a Bovisio (Milano) nell'anno 1943, vive a Roma.

Ottenne l'abilitazione magistrale ed insegnò in scuole elementari. Frequentò i Corsi di illustrazione e pittura naturalistica del Prof. L.M.Palermo presso l'Università Popolare di Roma U.P.T.E.R. Partecipò in numerose mostre collettive (a Roma, Viterbo, Velletri, Saludecio di Forlì).

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Tuberosa  >

 

Maria Sibylla MERIAN

Nata a Francoforte s.M. nell'anno 1647, morta ad Amsterdam nell'anno 1717.                                                                  

Pittrice e naturalista di origine svizzera, si dedicò a numerosissimi studi delle piante e degli insetti ed illustrava i suoi saggi con proprie calcografie. Di grande bellezza e precisione scientifica sono i suoi dipinti di bulbose, in particolare dei tulipani. Su incarico del governo olandese studiò dal 1699 al 1701 la fauna nel Surinam. Tra i suoi numerosissimi lavori pubblicati devono essere citati: Erucarum ortus, alimentum et paradoxa metamorphosis Metamorphosis insectorum surinamensium.

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Claude MONET

Nato a Parigi nell'anno 1840, morto a Giverny nell'anno 1926.

Dal titolo dell'opera del grande pittore francese, "Impression, soleil levant", esposta nel 1874, ebbe origine il nome del movimento pittorico degli impressionisti, di cui egli fu uno dei rappresentanti più autorevoli. Dal 1883 Monet visse soprattutto a Giverny, dedicandosi pienamente alla registrazione dell'interazione tra luce e colore, soprattutto nella realtà naturale del suo giardino.

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Gladiolus  >

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Alfons MUCHA

Nato a Ivančice (Moravia) nell'anno 1860, morto a Praga nell'anno 1939.

Studiò a Monaco di Baviera e a Vienna. Lavorò soprattutto a Parigi (il suo nome viene frequentemente trascritto Alphonse), contribuendo in maniera determinante allo sviluppo del linguaggio decorativo dell'Art Nouveau, ed a Praga. Si dedicò in prevalenza all'illustrazione di libri e riviste, alla preparazione di manifesti e programmi per teatri, nonché a decorazioni di sale da concerto ed altri edifici pubblici. Dipinse fiori come parte delle raffigurazioni ornamentali, talvolta stilizzati e con figure umane. Tra le bulbose predilesse gigli bianchi ed iris.

decorazione con gigli ed iris  >

Iris  >

 

Alfredina NOCERA

Nato a Torre del Greco (Napoli) nell'anno 1942, vive a Roma.

Ha svolto i suoi studi e la carriera lavorativa a Roma. Si è avvicinata alla pittura botanica e naturalistica con il prof. Luca Massenzio Palermo seguendo le sue lezioni per vari anni e frequentando contemporaneamente corsi di paesaggio ad acquerello. Nel giugno del 1998 ha conseguito il diploma al  "2nd International  Master Course of Art" di Tollose (Danimarca). E' membro delle associazioni "Floraviva" di Milano e "Gli Artisti della Bottega" di Roma. Nel suo lavoro usa le tecniche di acquerello e gouache su carta preparata, cartoncino, pergamena e olio su tela. Dal 1997 ha partecipato a numerose mostre collettive e personali (vedi).

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Crocus  >

Hippeastrum  >

 

Luca Massenzio PALERMO

Nato a Roma nell'anno 1956, vive a Roma.

Proviene da una famiglia di artisti e medici e venne iniziato all’osservazione della natura dal padre, così come per il collezionismo di insetti e fossili. La madre, medico ematologo e patologo, gli insegnò molto presto l’uso del microscopio, cosa questa che ha segnato definitivamente il carattere minuzioso della sua produzione artistica. Laureato in medicina, divenne geriatra. Esercitò per qualche anno, ma dopo poco abbandonò la carriera ospedaliera per dedicarsi a tempo pieno allo studio e alla riproduzione delle forme naturalistiche, con particolare attenzione al  mondo vegetale e agli insegnamenti dei maestri del passato. Incontri ed esposizioni in area anglosassone ne fecero definitivamente un “botanical painter” ed un “wildlife artist” di stampo prettamente anglofilo; tanto che importanti e prestigiose collezioni inglesi ed internazionali hanno acquistato le sue opere, come la “Royal Collection, Windsor Castle”  ed il Fitzwilliam Museum di Cambridge. Si dedica all’insegnamento dell’Illustrazione e Pittura Botanica per primo in Italia, attività che svolge dal 1987, presso numerose istituzioni. Studia da lungo tempo le tecniche pittoriche antiche, espone in Italia ed in Europa ed esegue opere anche su commissione.                                      

                                                                                                    www.lucamassenziopalermo.com 

Profilo biografico dettagliato di Luca Massenzio Palermo                             

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Giovanni Battista PIRANESI

Nato a Mogliano di Mestre nell'anno 1720, morto a Roma nell'anno 1778.

Fu avviato allo studio dell'architettura e della scenografia dallo zio M. Lucchesi e dall'incisore C. Zucchi a Venezia. Si trasferì a Roma nel 1740. Riuscì ad integrare il classicismo palladiano con le estreme soluzioni barocche e con la tradizione pittorica veneziana, dal Guardi al Ricci, da Canaletto a Tiepolo. A Roma perfezionò la sua tecnica incisoria sotto la guida del Vasi e del Polanzani e divenne il più straordinario incisore, basandosi su una altissima erudizione archeologica ed una profonda sensibilità artistica. I suoi capolavori d'importanza insuperata per l'arte europea sono i suoi cicli di incisioni,  Antichità Romane della Repubblica, Vedute di Roma, Antichità Romane, Carceri d'Invenzione e Vedute di Pesto. Rimane invece poco della sua attività architettonica e pittorica.

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Odilon REDON

Nato a Bordeaux nell'anno 1840, morto a Parigi nell'anno 1916.

Fu allievo di R. Bresdin, di cui apprese anche le tecniche dell'incisione. Per molto tempo rifiutò il colore, rappresentando le sue visioni inquiete, i suoi sogni e le misteriose interpretazioni della realtà con disegni e litografie. Nonostante questa netta distinzione dagli impressionisti, espose con rappresentanti di questo movimento fino al 1886. Dal 1890 egli abbandonò le tecniche usate in precedenza e dipinse, con colori smaglianti, scene mitiche e di vita orientale, ritratti e numerose splendide nature morte. Uno dei suoi fiori preferiti fu una bulbosa, Anemone coronaria. O.Redon viene considerato un precursore del simbolismo e anche del surrealismo.

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Pierre-Joseph REDOUTE'

Nato a Saint-Hubert (Luxembourg) nell'anno 1759, morto a Parigi nell'anno 1840.                                                                      

Eccezionale disegnatore e raffinato acquerellista, si affermò come pittore di fiori e di piante, ripresi con scrupolosa precisione analitica. Inventò e introdusse in Francia una tecnica speciale di stampa che permise una finissima gradazione dei colori. Tale tecnica fu applicata nelle sue più importanti opere nel campo dell'illustrazione di trattati di botanica (La flora atlantica di R. Desfontaines, La flora di Navarra di A. Bonpland) e nelle sue raccolte Monografia delle rose (Parigi, 1817-1824) e La famiglia delle liliacee (Parigi, 1802-1816). Le sue 2100 rappresentazioni botaniche di almeno 1800 specie e molte pianta da giardino sono tra le più belle del mondo occidentale. L'esattezza scientifica della sua riproduzione di dettagli non toglie nulla alla delicatezza ed alla poesia dei fiori. Nonostante nella moderna classificazione botanica alcuni generi vengano attribuiti ad altre famiglie dell'ordine Liliales, ed ad alcune specie siano stati dati nomi diversi, il grandissimo contributo di P. J. Redouté alla conoscenza delle piante bulbose rimane invariato.

Amaryllis  >

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Clare REILLY

Nata a Wellington, Nuova Zelanda, nell'anno 1956, vive in Nuova Zelanda.

Moglie del noto pittore Max Podstolski, fa parte del Primitive Bird Group. Dipinge ed esibisce regolarmente dal 1975. I suoi quadri in cui vengono ritratti fiori sono di carattere decorativo, generalmente di grandi dimensioni. Le piante geofite sono ampiamente rappresentate. Dice di se stessa: "...Il mio lavoro esprime il mio legame con l'ambiente naturale, in particolare nella proiezione verso gli uccelli nostrani, in combinazione con una celebrazione degli aspetti gioiosi della vita..." Negli ultimi anni ha portato a termine molte commesse private e i suoi lavori si trovano in collezioni in America del Nord, Argentina, Australia, Europa, Israele ed estesamente in Nuova Zelanda.                                                                        

Agapanthus   >                                                         www.primitivebirdgroup.co.nz                                                         Biography in English

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Iris  >

Kniphofia  >

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Zantedeschia  >

 

Pierre-Auguste RENOIR

Nato a Limoges nell'anno 1841, morto a Cagnes nell'anno 1919.

Famoso pittore francese, noto soprattutto per le sue tele ispirate alla vita quotidiana di città, paesaggi, nudi femminili e ritratti. Meno note sono le sue nature morte caratterizzate da particolare colorismo e vigore.

Tulipa  >

 

Angela Maria RUSSO

Nata a Velletri (Roma) nell'anno 1954, vive a Roma.

Laureata in Scienze Biologiche all'Università "La Sapienza" di Roma, lavora come docente di Matematica e Scienze. Seguì il corso di Illustrazione Botanica presso l'Orto Botanico di Roma negli anni 1993 e 1993 e divenne illustratrice naturalistica per il World Wildlife Fund -  Italia e WWF - Lazio, nonché per alcune case editrici italiane. Dal 1995 due suo lavori sono conservati nella collezione dell'Hunt Institute presso la Carnegie Melon University di Pittsburgh in USA. Nel 2000 fu co-autrice ed illustratrice del libro "Universo Albero" edito da Macro Edizioni. Partecipò in numerose mostre collettive e nel 1993 ebbe la sua prima mostra di Pittura Botanica presso la IX Comunità Montana del Lazio a Tivoli.

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Arum  >

bouquet  >

Cyclamen  >

Colchicum  >

Erythronium  >

 

Roberta SARCHIONI

 Nata a Torre Alfina (Viterbo) nell'anno 1965, vive a Roma.

Conseguita la maturità classica, seguì corsi abilitanti di illustrazione e grafica e successivamente, sotto la guida di Luca M. Palermo, si specializzò in Pittura ed Illustrazione Botanica, seguendo le lezioni all'Orto Botanico di Roma ed alla Libera Università UPTER, sempre a Roma. Insegna disegno, pittura botanica, pittura naturalistica presso la Libera Università UPTER di Roma (www.upter.it). Tiene lezioni presso il Museo Civico di Zoologia di Roma nell'ambito di manifestazioni organizzate di concerto tra il Museo e l'Associazione AIPAN (www.aipan.it). Usa le seguenti tecniche: Acquerello, Gouache, Matita e Matita colorata, Pastello soffice su carta e pergamena, Olio su tela, privilegiando il ritratto dal vero. I soggetti sono: "Ritratti" di Piante, Still Life con elementi naturalistici su vari supporti;  raffigura animali e piante "en trompe l'oeil" su pietre di fiume con colori acrilici. Le sue opere sono presenti nello Hunt Institute for Botanical Illustration (Pittsburgh, USA) ed in numerose collezioni private. Ha partecipato a numerose mostre collettive.

Anemone >                                                                                                                                                Mostre

Bulbi vari >

Galanthus >  >>                                                                                                                                                

Iris  >  >>

Narcissus  >  >>

Tulipa >

 

Antonín SLAVÍČEK

Nato a Praga nell'anno 1870 e ivi morto nell'anno 1910.

Si avvicinò alla pittura attraverso lezioni private di E.J.Lauffer e soggiornò brevemente a Monaco di Baviera. Studiò all'Accademia delle Belle Arti a Praga col Prof. Julius Mařák negli anni 1887-91 ed entrò temporaneamente in seminario per preparare gli esami. Espose i suoi primi lavori nell'anno 1893, ma ritornò dal Prof. Mařák per poi completare gli studi nel 1897. In seguito espose regolarmente i suoi paesaggi e perfezionò il suo stile fortemente influenzato dai suoi stati d'animo. I colori dei suoi dipinti impressionistici divennero più morbidi e i temi più romantici. Dipinse anche numerose nature morte. I suoi dipinti più celebri sono  "Da noi a Kameničky"  e  "La passeggiata nel parco".  La sua opera rappresenta un importantissimo contributo all'impressionismo ceco.                                                       

Iris  >                                                                                                                                Esempi di altre opere

 

MARIA RITA STIRPE

Nata a Frosinone nell'anno 1959, vive a Frosinone.

Iniziò il suo percorso artistico seguendo i corsi di illustrazione botanica organizzati dall'Università La Sapienza di Roma, presso l'Orto Botanico dell'Università. In breve tempo fu invitata a partecipare a diverse mostre e manifestazioni, sia in Italia che all'estero, ottenendo sempre lusinghieri consensi. Tra gli eventi più significativi per la sua carriera, fu la sua partecipazione al "Christmas Flower Show" della Royal Horticoltural Society di Londra nel 2000, dove fu premiata, unica italiana presente, con una Silver Gilt Medal. Partecipò a numerose mostre in Italia, in Gran Bretagna e negli Stati Uniti d'America. Realizzò una serie di acquerelli per il Calendario 2004 dell'Orto Botanico Alpino di Campo Imperatore. Collabora con l'Università degli Studi di Genova, per la quale tiene con molto successo, dalla primavera 2003, i corsi di Pittura Botanica denominati "Dipingere la flora a Villa Hanbury".

Iris  >

Bulbose primaverili  >

Narcisi  >

 

John STOA

Nato a Dundee in Scozia nell'anno 1944, vive a Dundee.

Iniziò il suo lavoro a Dundee come giardiniere, studiò al The Scottish Crop Research Institute a Invergrowrie e in Essex, dove conseguì il diploma nazionale di orticoltura. Lavorò in Inghilterra e poi in Scozia a Dudley, Darlington e Livingston, prima di tornare a Dundee nel 2001. Soprattutto a Livingston contribuì alla progettazione paesaggistica, piantando annualmente un milione di bulbi e rendendo questa cittadina scozzese ben nota per la profusione di fiori primaverili. La pittura era per molti anni il suo passatempo di predilezione. Fu influenzato da Patrick McIntosh, ma è sostanzialmente un pittore autodidatta con molto interesse per la sperimentazione di nuove tecniche. Si dedica esclusivamente alla pittura di paesaggi, navi, fiori ed animali. Dal 1992 la pittura costituisce il suo lavoro e il giardinaggio il suo passatempo. Il quadro del narciso GOLDEN HARVEST ha avuto un particolare successo ed è stato usato per la copertina della rivista a grande tiratura American Journal of Nursing nel Marzo 2004.                                                                                                                              Biography in English

e-mail: johnstoa@blueyonder.co.uk                              sito internet: www.johnstoa.co.uk                                  

Narciso GOLDEN HARVEST disponibile come stampa: www.johnstoa.com/daffodilsprint.htm 

Narcissus  >   >>                                                                                              Esempi di altri quadri

                                                                                                                                           

 

Sylvia STRIGARI

Nata a Rabat, Marocco, nell'anno 1947, vive a Roma.

 

Autodidatta sia in disegno che in botanica, di origine francese, vissuta a Parigi sin dall'età di cinque anni e trasferita a Roma nel 2002. Appassionata di natura e di giardini. Ha partecipato a diversi stage di Marina Viridis a Roma ed in Sardegna, per tre anni ai corsi settimanali di Aurora Tazza presso lo Studio Arti Floreali e nel 2004 presso l'UPTER ai corsi di Luca Palermo a Roma. Si dedica in pieno alla sua passione di pittura botanica ed ha partecipato a varie esposizioni collettive.

 

Bulbose >

 

 

 

Aurora TAZZA

 

Nata a Roma nell'anno 1956, vive a Roma.    

Laureata in architettura presso l’Università di Roma, progettista grafica e illustratrice, dal 1992 si dedica esclusivamente al ritratto di piante dal vero e allo studio della pittura botanica antica.   Partecipò a numerose esposizioni in Italia e all'estero, ottennendo importanti riconoscimenti, quali il primo posto in occasione di “The Herb Society Competition, Baltimora 2000. E’ presente nella collezione dell’Hunt Institute for Botanical Documentation, Carnegie Mellon University, Pittsburgh, USA, nella collezione IPGRI (International Plant Genetic Resources Institute) e in numerose collezioni private. Per l’IPGRI dipinse una serie di gouache su carta pergamena raffiguranti frutti tropicali. Il calendario che illustra la collezione, edito in occasione del venticinquennale dell’Istituto, ha ricevuto il “Gold Award” dall’ACE, USA nell'anno 1999. Nel 2003 una collezione di agrumi da lei dipinti ad acquerello e gouache è stata premiata con la “Silver Gilt Medal” dalla Royal Horticultural Society. Sue opere sono state pubblicate a cura della Regione Basilicata, dell’IPGRI e, in edizione limitata, della “The Herb Society of America”. L’attività artistica è documentata nel Dizionario degli Illustratori Contemporanei edito dai Comuni di Branzoll e Bolzano. Insegna Pittura Botanica e Pittura Naturalistica presso l'Università Popolare di Roma UPTER e presso l'Associazione "Anthologia delle Arti Floreali" di Roma.

Iris  >  >>                                   

 

Jiří TRNKA

Nato a Plzen' in Boemia nell'anno 1912, morto a Praga nell'anno 1969.

Disegnatore, pittore, illustratore e creatore di film animati ceco. Già nel 1936 fondò a Praga un teatro di marionette, ma durante la Seconda guerra mondiale dovette chiuderlo e guadagnarsi da vivere come scenografo ed illustratore, soprattutto di libri per bambini (vedi). Nel 1945 fondò, insieme con altri giovani cineasti-animatori, una sezione degli Studi cinematografici di Barrandov a Praga, chiamato "Bratři v triku". Acquistò grande fama con la partecipazione a festival internazionali del cinema, ma non abbandonò mai il suo approccio artigianale alla produzione di eccellenti film di animazione di marionette e di cartoni animati. I suoi film e le sue illustrazioni di libri sono ispirati ai sentimenti più intimi dell'amore e di spiccata sensibilità estetica, in totale contrasto con la realtà politica del periodo dittatoriale comunista nel quale era costretto a vivere.

Tulipa  >  >>                                                                   Esempi dalle illustrazioni delle Favole di Hans Christian Andersen

                                                                                                          Esempi dalle illustrazioni di altre favole

                                                                                      Esempi dalle illustrazioni di "Broučci" di Jan Karafiát

                                                                                      Alcuni quadri

 

 

Gianna TUNINETTI

Nata a La Loggia nel 1944, vive a Torino.

Da sempre ama, conosce, coltiva e dipinge fiori. Conseguito il diploma in materie artistiche, si è occupata  per cinque anni di grafica pubblicitaria, seguito da un lungo periodo di collaborazione come stilista di moda con aziende di notevole importanza, operanti sui mercati nazionali ed esteri. Il ritratto dei fiori è per Gianna Tuninetti parte essenziale della sua vita e del suo percorso professionale ed artistico. Dopo aver abbandonato il sofisticato ambiente della moda, è inserita con successo nel mondo dell'arte, dell’industria e della comunicazione proponendo i suoi acquerelli dedicati al tema floreale. Ha realizzato per il Comune di La Loggia il volume "Intrecciar di Fiori, intrecciar di Sapori". Ha collaborato con l'associazione storica milanese "L'Orticola" per la realizzazione del libro "Il mio fiore preferito" illustrando i testi del musicista Renzo Arbore, di Sergio Chiamparino sindaco della città di Torino e di Vittorio Santagostino presidente di Orticola di Lombardia Milano. Collabora con la rivista Piemonte Parchi. Alcune sue opere sono realizzate in tiratura multipla per utilizzi istituzionali e per arredamento. E’ titolare del corso di acquarello all’Università Popolare città di Torino. Sue opere fanno parte delle collezioni d’arte della città di Briançon, di Collegno e di Torino oltre che di importanti collezioni private.

                                                                    www.giannatuninetti.it     www.giannatuninetti.altervista.org     Mostre

 

Vincent VAN GOGH

Nato a Groot Zunder nell'anno 1853, morto a Auvers-sur-Oise nell'anno 1890.                                                                  

Uno dei pittori olandesi più noti, dipinse relativamente pochi, ma molto significativi quadri di fiori. Tra i più noti sono le rappresentazioni di Iris barbate, del periodo della piena maturità artistica, caratterizzati dallo svolgimento ondoso della linea, purtroppo coincidenti con lo sconvolgimento interno del pittore, che lo portò alla morte.

Anemone  >                                          

Fritillaria  >

Iris  >  >>  >>>  >>>>

Narcissus  >                   vedi e senti

Paeonia   >

 

Jacob VAN HULSDONCK

Nato ad Anversa (Fiandre) nell'anno 1582, morto nell'anno 1647.                                                                                      

Probabilmente visse durante la sua gioventù a Middelburg in Germania, dove iniziò i suoi studi di pittura. Dai suoi 27 anni soggiornò di nuovo ad Anversa, dove divenne proprietario di uno studio di grande successo specializzato in nature morte. Si dedicò soprattutto alla raffigurazione di frutti. I suoi quadri raffiguranti fiori contengono frequentemente bulbose: vari ibridi orticoli di narcisi (di tipo triandrus, ciclamineo, tazetta e doppi) e soprattutto di tulipani (virusati di tipo Rembrandt), particolarmente richiesti nei Paesi Bassi durante la sua attività di artista molto apprezzato per la bellezza delle forme e dei colori.

bouquet >

bouquet di tulipani  >

 

Jan VAN HUYSUM

Nato ad Amsterdam nell'anno 1682, ivi morì nell'anno 1749.                                                                                                

Nato in una famiglia di pittori e commercianti d'arte, ottenne rapidamente una reputazione come il pittore più importante di nature morte della sua epoca. Nelle aste d'arte i suoi quadri raggiungevano prezzi largamente superiori alla media. Gelosamente custodiva i segreti della preparazione dei colori, ma venne costretto dallo zio ad assumere un'allieva, Margaretha Haverman (1720-1795). A causa di una infrenabile gelosia per il lavoro della Haverman, il maestro la costrinse però presto a lasciare lo studio. In seguito egli non ebbe più allievi e venne poi solo copiato in tutta Europa ed addirittura dal proprio fratello e dal figlio. I colori chiari e sfondi ancora più chiari, nonché le intricate composizioni dei suoi quadri divennero caratteristiche essenziali della pittura olandese del XVIII secolo. Ogni anno dedicò parte dell'estate a soggiorni nei centri di produzione di fiori in Olanda, dipingendo dal vivo con alta precisione non solo composizioni, ma anche fiori singoli. Solo occasionalmente dipinse soggetti diversi da fiori, ma dedicò molta attenzione a rappresentazioni di paesaggi italiani.

bouquet  >  >>

 

Jan VAN KESSEL il Vecchio

Nato ad Anversa nell'anno 1626, ivi morto nell'anno 1679.

Studiò pittura da suo zio, Jan Brueghel il Giovane e fu ispirato dal lavoro di Joris Hoefnagel. Si specializzò in quadri di piccole dimensioni di soggetti dal mondo naturale, come nature morte e serie allegoriche con animali, i quattro elementi. Ossessionato dal dettaglio nella pittura, lavorò su soggetti naturali, documentandosi estesamente su testi scientifici. Il risultato sono pitture di grande precisione. Realizzò disegni di fiori ed insetti soprattutto con la tecnica dell'acquerello su pergamena.

canestra con fiori  >                                                                                                        Esempi di quadri dedicati al regno animale

 

Silvana VOLPATO

Nata a Roma nell'anno 1945, vive a Roma.

Laureata in architettura al Politecnico di Milano; ha seguito corsi di disegno all’Accademia di Brera, poi per alcuni anni la pittura naturalistica e botanica a Roma con il prof. Luca Massenzio Palermo e Aurora Tazza. Ha frequentato corsi di pittura in Finlandia, in Danimarca e in Toscana. Preferisce dipingere ad acquerello su cartoncino preparato. Le sue opere fanno parte di alcune collezioni private, in Italia e all’estero. Ha partecipato in numerose mostre (vedi).

Crocus  >

Iris  >

 

JOHANN WALTER

Nato a Strasburgo nell'anno 1604, ivi morì nell'anno 1679.

La complessa personalità di questo pittore miniaturista è stata messa solo recentemente in evidenza, e la sua opera è stata da poco rivalutata grazie agli studi degli esperti moderni. Johann Walter ottenne la prima educazione pittorica nella città natale, ma già nel 1618 partì per intraprendere un lungo viaggio attraverso l'Europa: Germania, Paesi Bassi, Francia, Svizzera. Presto trovò numerosi protettori e mecenati. Tornò definitivamente a Strasburgo nel 1635. Subì e descrisse nella sua cronaca di Strasburgo  le atrocità della guerra dei Trent'anni e fu colpito dalle sue conseguenze in forma di privazioni ed epidemie: perdette 16 dei suoi 18 figli. A Strasburgo conobbe il conte Johann von Nassau-Idstein e dal 1653 dipinse per lui il famoso Florilegio di Nassau (o Florilegio di Idstein), un'opera raffigurante il giardino di Idstein ed i suoi fiori e frutti. I fiori sono di un realismo straordinario e di serena bellezza. Le tavole dedicate ai frutti vengono indicate come le più belle dell'arte occidentale. Walter si dedicò anche alla rappresentazione di uccelli. Il suo libro di ornitologia contiene sia riproduzioni di dipinti di altri artisti che uccelli esotici, importati in quel periodo soprattutto dalle Americhe, ma prevalentemente uccelli comuni della piana dell'Alsazia.  Il Florilegio di Nassau commissionato dal conte di Nassau-Idstein venne completato negli anni sessanta del XVII secolo. Allora era composto da 192 tavole. Johann Walter dipinse molte più tavole, fece delle copie e conservò per se stesso una raccolta, ormai persa, perché distrutta durante l'incendio della biblioteca di Darmstadt durante la seconda guerra mondiale. Esistono solo due copie del florilegio, una conservata a Parigi, l'altra a Londra. Recentemente, alla fine degli anni ottanta del secolo scorso, la Professoressa Lucia Tongiorgi Tomasi ritrovò una ignota raccolta di fiori che si conserva presso la Biblioteca Dipartimentale di Botanica nell'Università di Firenze, miniata da Walter tra il 1646 e il 1650. La raccolta è composta da settanta grandi tempere su carta che raffigurano soprattutto narcisi, gigli, peonie, iris, fritillarie, passiflore ed in particolare tulipani.

narcisi  >  >>                                                                                                   Biografia più dettagliata di Johann Walter              

tulipa  >  >>  >>>  >>>>

 

Ellaphie WARD-HILHORST

Nata a Pretoria in Sudafrica nell'anno 1920, morta a Città del Capo nell'anno 1994.

Studiò la pittura ad acquerello con J.P.L.Hilhorst nei Paesi Bassi. Autodidatta di pittura botanica dopo il ritiro dall'attività come disegnatrice nelle miniere d'oro di Witwatersrand e come "free-lance" nel settore pubblicitario. Espose estesamente ed ottenne numerosi premi internazionali.

Haemanthus  > 

 

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