I  FRATELLI  BAUER

 

Franz Andreas (1758-1840) e Ferdinand Lucas BAUER (1760-1826) si contano tra i pittori botanici più eccellenti. Mentre Franz visse e lavorò per 50 anni a Kew nei pressi di Londra e si dedicò in maniera particolare a ritrarre orchidee e le loro strutture fin'allora sconosciute, Ferdinand intraprese con esploratori inglesi due importanti viaggi: nel Mediterraneo, soprattutto nei territori dell'antica Grecia, e in Australia, ritraendo piante e animali mai visti prima dagli europei. Entrambi furono scelti e sostenuti dal famoso benefattore della scienza della botanica, Sir Joseph Banks. Sulla lapide di Franz Bauer nella chiesa S. Anna a Kew Green si legge: "...Nella rappresentazione delle piante egli univa la precisione di un naturalista profondo con l'abilità dell'artista compiuto, a un livello che fu  uguagliato solo da suo fratello Ferdinand...."

 

Il padre dei fratelli Bauer, Lucas, fu pittore anch'esso e curatore della galleria dei Principi di Liechtenstein a Feldsberg (oggi Valtice) in Moravia meridionale. Morì già nel 1761, troppo presto per poter insegnare ai suoi figli i segreti della pittura, come invece fece nello stesso periodo Charles-Joseph Redouté, padre del famoso Pierre-Joseph Redouté.                                                                    -nota-

I fratelli Bauer, compreso Josef Anton, che in seguito non si distinse come pittore botanico, furono seguiti ed istruiti da un uomo eccezionale, il priore del convento ed ospedale Fratrum Misericordiae di Feldsberg, Norbert Boccius (1731-1806). Questi era teologo, medico a amatore delle piante e dell'arte. Educò i fratelli Bauer e li impegnò nella illustrazione della sua collezione. Almeno la metà delle 2748 illustrazioni del Codex Liechtenstein (quattordici volumi), voluto e realizzato da Boccius, sono dovuti alla mano dei fratelli Bauer. Sono inserite soprattutto nei primi nove volumi. Nel 1799 i primi 12 volumi di Questo Codex furono donati da Boccius al principe Alois Josef I di Liechtenstein, mentre gli ultimi due volumi furono terminati negli anni 1801- 04 e furono anch'essi regalati ai principi Liechtenstein. Oggi il Codex, che contiene raffigurazioni di oltre 3100 specie di piante provenienti da cinque continenti, si trova a Vaduz dove fu trasferito da Vienna, via una miniera nel Salzkammergut ed altre soste lungo il Bodensee, insieme con buona parte del tesoro di opere d'arte dei Liechtenstein, verso la fine della Seconda guerra mondiale. Il lavoro di illustrazione botanica portato a termine dai fratelli Bauer a Feldsberg fu enorme. Lavoravano senza assistenti, preparavano tutto il materiale necessario per la realizzazione degli acquerelli del florilegio.  La realizzazione di una tavola impegnava una persona per almeno una settimana. Usavano un codice di colori  per l'annotazione delle più sottili sfumature di colore sui disegni, consentendo la successiva precisissima realizzazione delle tavole. Questo codice (vedi), ulteriormente migliorato, veniva usato poi da Franz e Ferdinand durante la loro intera vita lavorativa. L'altissimo livello di precisione e raffinatezza dei ritratti di piante eseguiti a Feldsberg è senz'altro dovuto alle capacità eccezionali dei pittori, ma testimoniano anche l'influsso del committente ed insegnante, il priore Norbert Boccius. Soprattutto per l'altissima qualità delle illustrazioni eseguite dai geniali fratelli Bauer, il Codex Liechtenstein viene indicato dagli esperti come un'opera di inestimabile valore, il secondo florilegio più importante del Mondo, dopo i vélins del Re di Francia.

Dopo un breve periodo di studio all'Accademia delle Arti di Vienna, il principe di Liechtenstein mandò Josef Bauer a studiare arte a Roma e in seguito lo nominò curatore della sua galleria. Anche Franz e Ferdinand studiarono all'Accademia di Vienna e cercarono poi impiego come pittori a Vienna, mentre continuavano il loro lavoro sul florilegio di N. Boccius. Ferdinand e, poco più tardi,  anche Franz furono assunti come pittori da Nicolaus Joseph von Jacquin (1727-1817), professore di botanica e chimica all'Università di Vienna ed ivi direttore dell'Orto botanico. In quel periodo  arrivavano numerosi esemplari di piante nuove, soprattutto dall'Africa meridionale. I fratelli Bauer, soprattutto Ferdinand, eseguirono molte illustrazioni per Icones Plantarum Rariorum (3 volumi) di N. von Jacquin, il quale influenzò profondamente la loro capacità di osservazione e di comprensione dei vegetali, nonché la estrema precisione ed il senso estetico nell'eseguire i ritratti. Egli promosse e sostenne anche il loro impegno nell'elaborazione e nello sviluppo di squisite tecniche del disegno e della colorazione.

Nel 1784 il professore di botanica ad Oxford, John Sibthorp, giunse a Vienna per studiare il Codex Aniciae Julianae (Codex Vindobonensis) di Dioscoride, medico e botanico greco del primo secolo. Sibthorp incontrò N. von Jacquin e N. Boccius e conobbe così i fratelli Bauer. Egli ingaggiò Ferdinand per ritrarre le piante della Grecia e del Vicino Oriente durante la sua spedizione scientifica, intrapresa insieme con John Hawkins. Partirono nello stesso anno, passando per l'Italia, e visitarono Atene, Creta ed altre isole dell'Egeo,  Istanbul, Smyrne, Cipro ecc. Al termine della spedizione, Sibthorp e Hawkins portarono Ferdinand Bauer con loro in Inghilterra, dove egli si dedicò alla rifinitura dei ca. 1000 ritratti di piante, 363 di animali e 132 dipinti paesaggistici destinati alla grande opera Flora Graeca in 10 volumi. 

Nel frattempo Franz Bauer lavorò a Vienna come artista per Nicolaus von Jacquin, continuando anche il lavoro per N. Boccius sul florilegio, chiamato in seguito Codex Liechtenstein, fino al 1788, anno di partenza con Joseph Franz von Jaquin, figlio ed erede scientifico di Nicolaus Joseph, per un grande viaggio botanico a Praga, Dresda, Halle, Berlino, Goettingen, Mainz, Leyden, Utrecht, Bruxelles e Londra. A Londra i due furono ben accolti da Sir Joseph Banks (1743 - 1820) che diede a loro ogni sostegno per estesi studi nel suo grande erbario e nella vasta biblioteca.

Sir Joseph Banks aveva avviato la ritrattistica botanica a Kew. Nel 1767 ingaggiò il famoso G.D. Ehret (1708 - 1770) per ritrarre i  campioni riportati dalla sua spedizione in Newfoundland. Nel 1768 si fece accompagnare da Sydney Parkinson (1745 - 1771) come scienziato naturalista nel viaggio con James Cook intorno al Mondo e ingaggiò poi a Londra cinque artisti per completare i disegni di Parkinson. Alla fine degli anni '80 i Giardini Reali di Kew ricevevano continuamente nuove piante e Banks necessitava di un artista residente per registrarle. Nel 1789 convinse Franz Bauer a stabilirsi a Kew.

Franz, che ben presto diventò Francis, fu affascinato dalle Asclepiadaceae e Orchidaceae, dalle felci, dal polline, dalle spore, dall'istologia di piante ed anche di animali. Con l'ausilio del microscopio esplorò innumerevoli sezioni di piante presenti a Kew e con la sua eccezionale capacità ritrattistica fece conoscere strutture mai viste prima dall'uomo. Egli godeva di una grandissima libertà nel scegliere i suoi soggetti e nel gestire il suo tempo dedicato agli studi e all'arte. Relativamente poco del suo lavoro fu pubblicato. Così solo trenta specie di piante sudafricane sono incluse in Delineations of exotick Plants cultivated in the Royal Gardens at Kew, by Francis Bauer, Botanick Painter to His Majesty (1796-1803). Nello stesso periodo altri pittori di piante, di ben inferiore bravura, pubblicarono raccolte che contenevano molte centinaia di tavole.

Francis Bauer insegnò l'illustrazione botanica ad alcuni membri dell'aristocrazia, ma anche a veri artisti, come, per esempio, a William Hooker (1779 - 1832). Nonostante le poche pubblicazioni, fu molto noto ed ammirato nel suo tempo. Fu amico di tutti gli illustri botanici, che lo visitavano regolarmente ogni domenica nella Eglantine Cottage a Kew Green. Fu eletto membro della Linnean Society of London nel 1804 e della Royal Society of London nel 1821.

Grazie all'amico John Lindley (1790 - 1865), professore di botanica all'Università di Londra, furono pubblicati tra 1830 e 1838 litografie dei suoi studi di orchidee sotto il nome Illustrations of Orchidaceous Plants by Francis Bauer Esq. F.R.S., L.S. & H.S. with Notes and prefactory Remarks by John Lindley. La precisione e lo stile nella rappresentazione, anche dei più minuscoli dettagli dei fiori di orchidee, non sono in seguito mai stati uguagliati (3).

Francis Bauer si spense a Kew nel 1840. I suoi beni personali, tra cui anche tavole del fratello Ferdinand, furono venduti.

                                                                                                                                                                                                                                            -vedi alcune tavole di orchidee di Franz Bauer-

 

Ferdinand Bauer era arrivato in Inghilterra con Sibthorp e Hawkins nel dicembre 1787 ed era pienamente impegnato ad Oxford nella preparazione delle tavole per la pubblicazione di Flora Graeca, quando suo fratello Franz arrivò a Londra con Joseph Jacquin e si installò poi a Kew nel 1790. Il lavoro era molto impegnativo ed era basato anche su nuovi ritratti di piante cresciute da semi riportati dal viaggio. Questa fu però solo una delle ragioni per il fatto che Ferdinand Bauer non accompagnò il professor Sibthorp nel secondo viaggio in Grecia nel 1794. I rapporti tra Sibthorp e Bauer non erano buoni, soprattutto perché Bauer fu pagato pochissimo per il suo lavoro eccezionale (solo £ 80 all'anno). Hawkins tentò ripetutamente ad aiutare Bauer, proponendo anche la pubblicazione delle tavole di uccelli a cura di Bauer. Sibthorp non aveva alcun interesse in queste tavole, ma si oppose alla pubblicazione. John Sibthorp morì a febbraio 1796 solo pochi mesi dopo il suo ritorno dal disastroso secondo viaggio in Grecia. L'esecuzione del suo testamento, curata in parte da John Hawkins, permise di procedere con la pubblicazione di Flora Graeca.  Il primo volume venne però pubblicato solo nel 1806 e l'opera fu completata nel 1840.

Dal 1801 Ferdinand Bauer fu impegnato in una nuova spedizione, quella sotto il commando del Capitano Matthew Flinders in Australia. La spedizione fu promossa da Sir Joseph Banks per completare l'esplorazione dettagliata delle coste australiane. Lo stesso Banks aveva intrapreso con James Cook il viaggio della HMS Endeavour dal 1768 al 1771, quando fu esplorata per la prima volta la costa orientale di "Nuova Olanda". Egli era un profondo conoscitore dell'Australia e non ebbe la minima esitazione nel scegliere  Bauer come uno degli "uomini di scienza" ("gentlemen of science") per questa nuova impresa, nonostante si trattasse di uno straniero e un uomo molto più anziano degli altri membri della spedizione.

Ferdinand Bauer era designato al lavoro sotto la direzione di Robert Brown, medico e botanico, ma una particolare clausola nel suo contratto gli assicurava la proprietà di tutti suoi disegni non richiesti per la preparazione di pubblicazioni connesse con la spedizione, nonché la proprietà di tutti i campioni da lui raccolti non destinati al British Museum. Un buon salario gli permise di prepararsi adeguatamente al viaggio che iniziò a metà luglio 1801 dal porto di Portsmouth. In poco meno di cinque mesi la nave HMS Investigator, sulla quale viaggiavano gli uomini di scienza, giunse sulla costa occidentale dell'Australia.

Il gruppo dei ricercatori della spedizione era molto affiatato e Bauer godeva di una grande stima da parte di tutti, compreso il Capitano Flinders e il giardiniere Good. Il botanico Brown ed il capitano scrissero alcuni rapporti a Sir Joseph Banks ed entrambi cantavano le lodi del lavoro del disegnatore, chiamandolo "the indefatigable Mr. Bauer". Infatti, egli non solo produsse una enorme quantità di schizzi e disegni, sui quali annotò con precisione tutti i colori tramite un suo codice privato per poter successivamente rifinire le corrispondenti tavole, ma si dedicò anche ad estese raccolte di campioni di ogni genere. Esiste  un certo numero di specie con attributi dovuti al suo cognome, come per esempio Freycenetia bauerianaRhopalostykis baueri e Zeneria baueriana, mentre il  nome Bauera di un genere arbustivo di piante australiane  venne dato in onore di entrambi i fratelli, Ferdinand e Franz.

La biografia di Ferdinand Bauer è dovuta soprattutto al suo connazionale, Dr. Jan Lhotský, anch'esso un esploratore dell'Australia. Lhotský era 40 anni più giovane di Bauer e sembra che non lo abbia mai incontrato, ma fu un grande ammiratore del suo genio in un periodo in cui esso fu già dimenticato. La dimenticanza del pittore e della sua opera è piuttosto sorprendente, probabilmente dovuta a più fattori: il numero molto limitato delle opere pubblicate, causato dal momento difficile tra le guerre napoleoniche; l'ossessione dell'artista per la sua arte che non gli concedeva tempo per una autopromozione; la sua vita divisa in tappe ben distinte tra l'Austria e l'Inghilterra; nonché il fatto che la sua opera fu rivendicata dai botanici e zoologi, racchiudendola in erbari e musei, praticamente inaccessibili agli studiosi dell'arte. Jan Lhotský raccolse le informazioni su Ferdinand Bauer da molte fonti, entrò anche in contatto con Franz Bauer e con altri naturalisti che conobbero l'artista in Inghilterra ed in Austria, si procurò 8 lettere scritte dal pittore dall'Australia e presentò un primo saggio durante il convegno della Linnean Society of London nel 1839, tredici anni dopo la morte di Ferdinand Bauer (Lhotsky, J.:"Biographical Sketch of Ferdinand Bauer", Proceeding of the Linnean Society, vol.1, London 1839). Jan Lhotský scrisse di non aver trovato nessun riferimento nei trattati dell'epoca a "questo artista che ritraeva soggetti botanici più ammirevolmente di chiunque altro " e pertanto decise di contribuire alla sua memoria "... piantando un cipresso sulla tomba di un uomo con cui posso quasi rivendicare la parentela, come mio connazionale e compagno di viaggio...". Lhotský  pubblicò una memoria più dettagliata nel 1843 (1) che fu usata dalla signora Marlene J. Norst durante la preparazione del libro sui disegni australiani di Ferdinand Bauer (2), completando le informazioni sulla spedizione con notizie dai diari di alcuni compagni di viaggio. Più recentemente è apparso il libro "Ferdinand Bauer  The Nature of Discovery" di D. Mabberley  ( Merrell Publishers, 1999).

La spedizione del Capitano Mattew Flinders circumnavigò l'Australia una volta e mezzo, nominò molti promontori, baie, penisole, isole, montagne, fiumi e vallate, trovò nuovi passaggi navigabili tra gli scogli, eseguì misurazioni e rilievi cartografici. Ma fu il lavoro naturalistico a distinguersi in maniera del tutto particolare, per il grande numero di ritrovamenti e la descrizione di piante sconosciute, nonché di animali acquatici e terrestri.

Nella prima parte del viaggio, le numerose escursioni a terra e il minuzioso lavoro investigativo lungo la costa occidentale e meridionale dell'Australia fino a Sydney si svolsero in sei mesi. Poi, nel mese di maggio 1802, nella baia di Sydney, era necessaria la prima sostanziale riparazione della nave "Investigator". Molti furono i frutti scientifici della permanenza di sei settimane sulla terra ferma, come lo furono le precedenti escursioni molto più brevi su varie isole, tra cui la famosa e ricchissima Kangaroo Island.

Nei successivi quattro mesi il viaggio continuò, inizialmente con l'utilissimo appoggio da parte della nave "Lady Nelson", che però, dopo tre mesi fu rinviata dal capitano Flinders a Port Jackson. La nave "Investigator" continuò da sola la prospezione della costa orientale fino al Golfo di Carpentaria . Alla fine di questa tappa, superata la punta più settentrionale dell'Australia attraverso lo Stretto di Torres, la nave fu nuovamente ispezionata e trovata in cattivo stato, tale da far prevedere un veloce decadimento del legno con cui era costruita. Furono necessarie sostanziali riparazioni.

La spedizione rimase per più di tre mesi nel Golfo di Carpentaria, eseguendo minuziosi lavori di prospezione e gli uomini di scienza ebbero moltissime occasioni per raccogliere campioni, fare osservazioni ed intraprendere anche contatti con gli aborigeni, non sempre amichevoli. Sulla nave fu creato un giardino per mantenere in vita le numerose piante raccolte, il che si rivelò di non piccola difficoltà, soprattutto per il giardiniere della spedizione, Peter Good. I ricercatori trovarono particolarmente interessanti le isole più meridionali del golfo, caratterizzate da un ottimo clima.

Per un mese si protrasse l'esplorazione della costa da Cape Arnhem all'estremità nord-occidentale del Golfo di Carpentaria verso occidente, ma lo stato della nave e le malattie dell'equipaggio costrinsero il capitano a rinunciare a proseguire ed egli iniziò il ritorno a Port Jackson. A causa del cambiamento dei venti la nave non poté però continuare la navigazione lungo la costa dell'Australia e fu costretta, verso la fine del mese di marzo 1803, a rifugiarsi sull'isola di Timor.

I contatti con l'Europa erano fino a quel momento puramente unilaterali. Da Sydney erano partite delle lettere con notizie per Londra tramite un'altra nave, ma nessuna notizia era arrivata ai componenti della spedizione. Giunti a Koepang su Timor trovarono ancorate lì due navi, una olandese ed una americana. Finalmente ebbero notizie dall'Europa e tramite gli olandesi poterono inviare delle lettere. Ferdinand Bauer riferì al fratello Franz sui progressi del suo lavoro: aveva eseguito, durante gli ultimi nove mesi 500 disegni di piante e 90 di animali, prevalentemente uccelli, ma le condizioni della carta portata con se non gli permisero di rifinire delle tavole. L'umidità ed il calore eccessivo a bordo avevano danneggiato ogni cosa in maniera irrimediabile. La breve sosta a Timor fu benefica per l'equipaggio a causa di rifornimenti con frutta fresca, ma sembra che l'acqua di Koepang non fosse pura e a causa di malattie il capitano decise di non continuare la prospezione della costa settentrionale dell'Australia. Pertanto, in due mesi di navigazione egli riportò la spedizione a Sydney.

Secondo le istruzioni ricevute dai lord dell'Admiralty, il capitano Flinders dedicò all'inizio di questo ritorno qualche sforzo alle perlustrazioni dell'area tra Timor e Trial Rock, lontano dalla costa australiana, in pieno Oceano indiano. Cercò però di tornare senza altre lunghe soste a Port Jackson. Forse a causa della malattia contratta dall'acqua raccolta a Timor, sono morti alcuni membri dell'equipaggio. Anche il bravo giardiniere, Peter Good, morì il giorno dopo l'arrivo a Sydney. A lui si devono molte notizie pratiche sulla spedizione visto che egli, a differenza di Ferdinand Bauer, tenne un diario. Inoltre egli partecipò attivamente alla raccolta di campioni naturalistici ed assicurò per molti mesi la sopravvivenza di piante a bordo della nave.

La nave fu ispezionata per controllare i risultati dell'ultimo esame eseguito nel Golfo di Carpentaria. A giugno 1803 l'"Investigator" fu dichiarato inadatto ad affrontare il mare aperto ed il capitano Flinders decise di tornare in Inghilterra per ottenere una nuova nave. Imbarcò moltissimi campioni della raccolta naturalistica di R. Brown sulla nave "Porpoise" e partì ad agosto. Ma la nave naufragò e il capitano tornò a Sydney. I campioni naturalistici andarono perduti. Robert Brown possedeva sì dei duplicati, ma il danno fu molto importante. Il capitano Flinders ripartì a settembre con la nave "Cumberland", ma fu imprigionato dai francesi a Mauritius e tornò in Inghilterra solo verso la fine dell'anno 1810.

Robert Brown e Ferdinand Braun rimasero su propria richiesta in Australia per continuare le loro ricerche in attesa di trasferire l'intera collezione e i disegni in Inghilterra con una nave sicura che Mattew Flinders sperava di ottenere.

Ferdinand Bauer rimase per 14 mesi a Sydney. Inizialmente collaborò con R. Brown, ma questi dopo alcuni mesi decise di recarsi per alcune settimane sull'isola Van Diemen's Land. Vi rimase per ben nove mesi. Nel frattempo Bauer intraprese numerose escursioni e raccolse una enormità di campioni. Quando si rese conto di aver esaminato, durante le varie stagioni, la maggior parte dei fiori della regione e Brown non sarebbe tornato presto, decise di recarsi assai lontano dall'Australia verso Est, in pieno oceano, sull'Isola di Norfolk. Aveva intenzione di passarci alcune settimane, ma vi rimase per otto mesi.

Ferdinand Bauer non lasciò praticamente alcuna documentazione scritta e anche le sue lettere furono molto rare. Dall'Isola di Norfolk non mandò nessun dispaccio e solo i suoi disegni e i campioni costituiscono la testimonianza sulla sua permanenza ed il suo grandissimo lavoro. Questo materiale fu usato in seguito da Stephan Endlicher, il quale riuscì a pubblicare "Prodromus Florae Norfolkicae"  nel 1833 a Vienna, dopo la morte di Ferdinand Bauer. La raccolta dei disegni fu pubblicata nel 1838 nell'opera "Iconographia". Sono molte le piante dell'Isola di Norfolk a ricordare nel loro attributo specifico il nome del naturalista e pittore Bauer.

All'inizio dell'anno 1805 la nave "Investigator", risistemata al meglio, andò a prelevare Bauer dall'Isola di Norfolk e tornò subito nella baia di Sydney. Qui Bauer collaborò ancora con Brown per circa 10 settimane. Certi suoi campioni furono usati per integrare la collezione di Brown, impoverita dal naufragio della "Porpoise". Poi i due ricercatori caricarono sulla povera carretta di mare la maggioranza dei campioni di entrambe le collezioni  ed i disegni e l' "Investigator" partì per l'Inghilterra verso la fine di maggio 1805 ed entrò, zoppicante, nel porto di Liverpool  quasi cinque mesi più tardi.

Brown e Bauer incontrarono tanti problemi con la custodia dei tesori portati finalmente in Inghilterra. R. Brown dovette supplicare Sir Joseph Banks di assicurare il loro trasporto diretto via terra fino a Londra, invece di continuare con "Investigator" fino a Plymouth. Fu una grande fortuna di aver insistito su questa soluzione, perché la nave non raggiunse Plymouth e dovette, dopo un viaggio disastroso, riparare nel porto di Falmouth in Cornovaglia.

Nel rapporto sulla spedizione naturalistica di Sir Joseph Banks viene menzionato un totale di 2073 disegni di Ferdinand Bauer. Sulla base di questo rapporto a Bauer fu confermato il salario di 300 guinee annue per eseguire la rifinitura delle tavole. Ben presto Bauer prelevò i suoi disegni dalla casa di Banks, dove furono conservati inizialmente insieme con i campioni della collezione di R. Brown, e produsse 300 magnifici acquerelli dai suoi disegni. Basandosi sul suo codice personale dei colori, egli riuscì a riprodurre le più fini sfumature delle tinte.  

Il suo lavoro destò meraviglia in tutti e lo stesso Banks dichiarò: "Confesso che è oltre quello che io immaginavo possibile compiere."  

Quando il capitano M. Flinders finalmente tornò in Inghilterra nel 1810, Robert Brown e Ferdinand Bauer erano ancora pienamente assorbiti dal loro lavoro. Flinders impegnò quattro anni per preparare i suoi documenti per la monumentale pubblicazione "A Voyage to Terra Australis". L'opera riferì soprattutto sui risultati geografici, ma in un'appendice di 80 pagine, chiamato "Botany of Terra Australis", scritto da R. Brown ed accompagnato da 10 tavole di F. Bauer, anche sugli sforzi naturalistici. La pubblicazione è considerata tra le più eccellenti sull'esplorazione delle coste australiane.

Nel 1985 una copia di lusso dell'opera, che comprendeva l'atlante e le tavole, venne venduta per ben 15750 dollari.

Robert Brown pubblicò in 250 copie il primo volume della sua "Prodromus Florae Novae Hollandiae et Insulae Van-Diemen" senza illustrazioni, ma solo 26 copie furono mai vendute. Pertanto il secondo volume non fu più pubblicato, ma nel 1830 egli pubblicò un supplemento.

Nell'anno 1813 Ferdinand Bauer iniziò la preparazione della sua opera "Illustrationes Florae Novae Hollandiae", ma egli non trovò nessuno capace ad eseguire le incisioni ne a colorare adeguatamente le tavole. Pertanto fu costretto ad eseguire ogni parte del lavoro con le proprie mani, il che impegnò troppo tempo e solo poche copie furono realizzate e vendute, con una grandissima perdita finanziaria. Il periodo tra le guerre napoleoniche era particolarmente difficile per le pubblicazioni di questo genere. Anche quelle di Flinders e Brown non ebbero alcun successo finanziario, come neppure il "Florilegium" dello stesso Sir Joseph Banks.

F. Bauer riuscì a pubblicare cinquanta copie di sole tre raccolte basate sui suoi disegni. Doveva invece trattarsi di un'opera molto più vasta per accompagnare il "Prodromus" di R. Brown.

Nel 1982 una copia delle illustrazioni di Bauer fu venduta per 25000 dollari.

Ferdinand Bauer fu stipendiato dal governo britannico fino al 1813. Nell'anno successivo, molto deluso e profondamente insoddisfatto, prese la sua decisione: con oltre 2000 disegni di piante e centinaia di animali, con il prezioso erbario e con la collezione di pelli, il tutto in 14 grandi casse, egli tornò in Austria. Acquistò una bella casa nelle vicinanze dei giardini imperiali a Hietzing nei pressi di Vienna e continuò a lavorare diligentemente sulla rifinitura dei suoi disegni dall'Australia. Egli intraprese anche numerose escursioni nelle Alpi e in Stiria disegnando e pitturando. Nel 1819 visitò ancora brevemente l'Inghilterra per incontrare il fratello Franz e per rinnovare contatti con gli amici. Così F. Bauer si assicurò nuove commesse e pubblicazioni, come per esempio l'illustrazione del volume di John Lindley su digitalis (Digitalium Monographia, London, 1821) e di A.B. Lambert su pini ("Description of the genus Pinus", 2 volumi, London, 1803-24). (vedi)

A proposito di quest'ultima opera, risulta importante riportare un frammento dal saggio sulla pittura botanica di Johann Wolfgang von Goethe. Goethe dedica ben due pagine all'analisi delle rappresentazioni di pini eseguite da Bauer per la pubblicazione di Lambert. Afferma che Ferdinand Bauer sia un pittore "che è perfetto nella sua arte e sa utilizzarla secondo le proprie intenzioni in maniera originale" e continua: "...per questo si è incantati alla vista di questi fogli: la Natura è rivelata, l'arte è nascosta, grande nella sua precisione, gentile nell'esecuzione, decisa e soddisfacente nell'apparenza...( D )

Ferdinand Bauer morì a Hietzing nell'anno 1826. I suoi dipinti e disegni vennero venduti all'asta ed oggi si trovano nel Museo di Storia Naturale di Vienna, nel British Museum (Natural History Museum) di Londra, nelle biblioteche dell'Università di Oxford e di Goettingen, oltre che quelle del Codex Liechtenstein nelle Sammlungen des Fürsten von Liechtenstein a Vaduz..     

                                                                                                         -vedi alcuni disegni e tavole dal viaggio in Australia di Ferdinand Bauer-

Bibliografia.

H. Walter Lack: "The Flora Graeca Story. Oxford's finest botanical treasure", Bodleian Library, Oxford, 1999.

H. Walter Lack: "Ein Garten für die Ewigkeit. Der Codex Liechtenstein", Benteli Verlag, Bern, 2003. 

Lhotský, J.: "Biographical Sketch of Ferdinand Bauer, Natural History Painter to the Expedition of Captain Flinders, R.N., to Terra Australis"

                       in London Journal of Botany, Hooker (Ed.), vol. 2, 1843.

 

David Mabberley: "Ferdinand Bauer. The Nature of Discovery", Merrell Holberton and The Natural History Museum, London, 1999.

Marlene J. Norst: "Ferdinand Bauer. The Australian Natural History Drawings", British Museum of Natural History, London, 1989.

Joyce Stewart e William T. Stream: "The Original Paintings of Franz Bauer", The Herbert Press in association with The Natural History Museum,

                        London, 1993.

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