Olio su tela 59 x 72 cm. Si tratta di un quadro di una coppia di opere della stessa dimensione e fattura, presente nella collezione Lampronti.

Tratto dal catalogo Nature morte italiane ed europee dal XVI al XVIII secolo, 1989, della GALLERIA CESARE LAMPRONTI, Via del Babuino, 182, Roma, tel. 06 3227194.

Nel commento nel catalogo viene messo in evidenza:  "Sin dal 1961 R. Causa (Un avvio per Giacomo Recco, in "Arte Antica e Moderna", 1961, pp. 344-53) aveva indicato nel percorso di G. Recco una fase pił matura, in cui egli si venne distaccando dall'iniziale arcaismo, caratterizzato dalle impostazioni frontali e simmetriche di stampo manieristico, per aprirsi a "una maggiore scioltezza e libertą compositiva" (A. Tecce, Cat. "Civiltą del Seicento a Napoli", Napoli 1984, pp. 383-85). Di tale evoluzione del primo "fiorante" napoletano si sono poi interessati vari critici, specialisti del settore, con opinioni invero talvolta contrastanti. La presente.....(opera).....costituisce comunque un notevole contributo alla cognizione di tale maturazione di Giacomo, sulla cui estrinsecazione tutti gli studiosi, anche se con pareri non unanimi, hanno convenuto." 

I tulipani rappresentati appartengono ai famosi tulipani screziati. Questa caratteristica, dovuta alla virosi presente nelle coltivazioni nei Paesi Bassi, da dove venivano importati gli ibridi anche in Italia, era particolarmente ricercata. E' interessante notare che i tulipani rappresentati avevano un valore enorme, essendosi verificato un fortissimo aumento dei prezzi di varietą tanto pregiate, come di quelle qui rappresentate, proprio all'inizio degli  anni trenta del XVII secolo. Anche gli ibridi di narcisi, entrambi della prima Divisione, sono particolarmente ricercati dal punto di vista orticolo ed estetico.

Si ringrazia il Dott. Cesare Lampronti per il permesso di riprodurre la tavola sotto copyright ©1989 C. Lampronti.