Olio su vetro 44 x 34 cm. Si tratta di un quadro di Frans Ikens, allievo dello zio Osias Beert il Vecchio, "....dal quale assimilò le capacità di analitico e sensibile descrittore, specializzandosi soprattutto nella pittura di fiori, ed in particolare in composizioni di ghirlande. Ma il suo temperamento artistico trovò ottimale estrinsecazione soprattutto in pitture di essenziale e classica inventiva, come dimostra questo delicatissimo “Vaso di fiori” con alcune farfalle, dipinto con una nitidezza lineare e un limpido cromatismo, ben esaltati dalla particolare tecnica su vetro. Esso trova, a conferma della sua attribuzione al maestro, piena rispondenza nel “Vasetto di fiori” già alla Galleria R. Finck di Bruxelles....., in cui compare, tra l'altro, un iris di quasi identica fattura e il medesimo gusto di rendere le trasparenze attraverso il vetro del vaso, qui anzi accentuata con suggestiva abilità illusiva. Sebbene la sua lunghissima attività non sia stata caratterizzata da eccessiva fama, non gli dovette mancare un lusinghiero credito presso i contemporanei. Giustamente è stata sottolineata la presenza nella collezione di P.P. Rubens di cinque sue opere; e probabilmente non a caso, ma a conferma di quanto sopra affermato, ben tre di esse erano semplici composizíoni, incentrate sui fiori quali la presente." (Testo ripreso dal catalogo Nature morte italiane ed europee dal XVI al XVIII secolo, 1989, della GALLERIA CESARE LAMPRONTI, Via del Babuino, 182, Roma, tel. 06 3227194.)
Di notevole interesse orticolo ed estetico sono gli ibridi di Iris germanica, che nel momento della realizzazione dell'opera costituivano importantissimi successi degli allevatori di tali piante nei Paesi Bassi. Anche il tulipano appartiene agli ibridi altamente pregiati, mentre il fiore di giacinto, Hyacinthus orientalis, è ancora tipico della specie, ai nostri giorni praticamente scomparsa e non coltivata, di cui solo dopo sono stati ottenuti i noti ibridi con infiorescenze molto dense e colori intensi.
Si ringrazia il Dott. Cesare Lampronti per il permesso di riprodurre la tavola sotto copyright ©1989 C. Lampronti.