Nella mirabile "Annunciazione" dipinta, probabilmente nel 1333, da Simone Martini in collaborazione con Lippo Memmi, al quale vengono attribuiti solo i santi a destra e a sinistra del quadro centrale e i medaglioni sovrastanti (qui non visibili), custodita dalla Galleria degli Uffizi a Firenze, i steli del giglio a fiore bianco si trovano tra l'Angelo e la Madonna in un vaso. Il giglio, Lilium candidum, è rappresentato stilizzato, ma con evidenti caratteristiche copiate secondo natura (vedi).
La rappresentazione più naturalistica del Martini rispetto ai modi della pittura del suo tempo ebbe un enorme influsso sul gotico in Europa. L'estrema stilizzazione prima della penetrazione del suo influsso è ben documentabile proprio sulla rappresentazione del giglio bianco, per esempio dello "Sposalizio di Maria" di Giotto (vedi), e, ancora negli anni quaranta del XV secolo, per esempio nella tavola l' "Annunciazione" del Maestro dell'Altare di Vyšší Brod in Boemia (vedi).