Nella famosissima "Annunciazione" lo stelo con fiori di Lilium candidum è ritratto con precisione, ma non è messo particolarmente in evidenza. Infatti, l'infiorescenza è in armonia con il paesaggio in lontananza e solo l'estremità inferiore dello stelo del simbolo della purezza si trova fermamente nella mano sinistra dell'arcangelo.
Il giglio ha ricevuto la piena attenzione dell'artista, in contrasto con altri capolavori del Botticelli, compresa la "Primavera", in cui è difficilissimo dare un nome ai numerosi fiori stilizzati presenti. E' interessante che nella tela della "Primavera" è però presente, dipinta dal vero, una splendida bulbosa: l'iris fiorentina.
La distinzione tra pittura di scene mitologiche e sacre e la rappresentazione di fiori, piante ed altri soggetti naturalistici, considerata un'arte minore, era notevole. Tale distinzione non era mai tanto forte nell'arte dei maestri fiamminghi e venne poco dopo volutamente negata da pittori dell'Europa Centrale, in primo da Albrecht Dürer.