Il trittico fu commissionato all'artista a Bruges da Matteo Portinari, agente della banca dei Medici, circa nell'anno 1476. Fu portato in Italia via mare e collocato sull'altare principale della chiesa di Sant'Egidio a Firenze. L'opera esercitò un fortissimo influsso sui pittori fiorentini, soprattutto per il realismo con cui sono rappresentati i pastori nel panello centrale. In primo piano di tale pannello si trovano due vasi con fiori di grande bellezza e ritratti con estrema fedeltà: un'Aquilegia con fiori scuri in uno dei vasi e due fiori da bulbi nell'altro - delle varietà di Iris germanica e un giglio di colore arancio, probabilmente Lilium bulbiferum. Quest'opera testimonia l'importanza attribuita dai pittori fiamminghi alla rappresentazione dei fiori secondo natura, nella tradizione del grande predecessore e maestro del van der Goes, il famoso Jan van Eyck.

Il trittico si trova nella Galleria degli Uffizi a Firenze.